martedì, 27 febbraio 2024

COVID | Calano incidenza settimanale ed indice Rt: posti letto ordinari in Calabria occupati al 18%

Sono i dati che emergono dalla Cabina di regia Istituto Superiore di Sanità-Ministero della Salute

Continuano a diminuire l’incidenza e l’indice di trasmissibilità Rt dei casi di Covid-19 in Italia. L’incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari questa settimana a 207 casi ogni 100.000 abitanti contro 233 ogni 100.000 abitanti di sette giorni fa. Nel periodo 7 dicembre-20 dicembre 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,84 (range 0,81-0,88), in diminuzione rispetto alla settimana precedente – quando aveva raggiunto il valore di 0,91 – e sotto la soglia epidemica. Lo rileva il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sul Covid-19.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sostanzialmente stabile al 3,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 29 dicembre) rispetto al 3,1% del 22 dicembre. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende al 13,0% (dato al 29 dicembre) rispetto al 13,7% del 22 dicembre.

Questa settimana nessuna Regione o Provincia autonoma è classificata a rischio alto, cinque sono a rischio moderato e sedici sono classificate a rischio basso. Le Regioni classificate a rischio moderato, secondo quanto si apprende, sono Basilicata, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia e Umbria. Nessuna Regione è classificata a rischio alto ai sensi del DM del 30 aprile 2020; cinque sono a rischio moderato e sedici classificate a rischio basso. Scendono da 10 della scorsa settimana ad 8 le Regioni in cui i reparti ordinari degli ospedali superano la soglia di allerta del 15% di occupazione da parte di pazienti Covid. Sono: Abruzzo (16,6%), Calabria (18,1%), Emilia Romagna (18,4%), Friuli Venezia Giulia (18,2%), Liguria (24,4%), Marche (18,8%), Umbria (38,8%), Valle d’Aosta (17,9%). Tutte le Regioni e Province autonome sono invece sotto il livello di allerta del 10% per quanto riguarda l’occupazione delle terapie intensive: il valore maggiore di occupazione delle rianimazioni da parte di pazienti Covid si registra in Abruzzo, dove raggiunge il 7,2%.