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Covid, il personale scolastico sarà vaccinato insieme agli ultra 80enni: scuole chiuse per due settimane

«L'idea di anticipare il vaccino ci trova d'accordo; le modalità e i tempi per realizzarla no»: i dubbi di Mimmo Denaro della FLC Cgil Scritto da:

Il personale scolastico calabrese sarà vaccinato contestualmente alla popolazione ultra 80enne. È quanto ha deciso ieri pomeriggio la Regione Calabria durante la riunione in videoconferenza con l’Ufficio scolastico regionale e i rappresentanti di tutte le sigle sindacali del settore per comunicare il nuovo programma, ideato per contrastare con più efficacia la diffusione del Covid-19 e consentire la conclusione dell’anno scolastico in sicurezza. Allo scopo di agevolare la somministrazione della prima dose a tutto il personale scolastico, e di evitare ulteriori disagi e disservizi, Spirlì ha inoltre proposto la chiusura di tutte le scuole regionali di ogni ordine e grado, per un tempo pari a due settimane. Le organizzazioni sindacali, riporta una nota dell’ente regionale, hanno accettato tutte le proposte. Nei prossimi giorni, dirigenti della Regione e sindacati metteranno a punto l’apposito piano delle vaccinazioni, per consentire la somministrazione volontaria delle dosi a tutti quegli operatori scolastici che avranno dato il loro assenso.

«L’idea di anticipare il vaccino ci trova d’accordo; le modalità e i tempi per realizzarla no». Lo ha dichiarato con post su Facebook, il segretario regionale della FLC Cgil Mimmo Denaro, che continua: «Abbiamo manifestato molti dubbi, a partire dalla necessità di dover chiudere le scuole per due settimane (periodo che riteniamo insufficiente per coprire tutti i lavoratori) non ne abbiamo compreso il senso e, soprattutto, l’attinenza. Tra l’altro, ad oggi, non ci risulta che per vaccinare i medici siano stati chiusi gli ospedali e né, crediamo, si chiuderanno le caserme per vaccinare le forze dell’ordine. È importante, invece, avviare sin da subito una vasta campagna di adesione fra il personale con il supporto dell’amministrazione; convocare con urgenza un tavolo tecnico per organizzare al meglio e ridurre al minimo gli “effetti collaterali” derivanti da un’azione così complessa. Insomma, dire tout court: “c’è la possibilità di vaccinare in anticipo i docenti e gli ATA ma dobbiamo chiudere le scuole per due settimane” non ci è sembrato, pur apprezzando molto l’intento, un buon approccio. Ci siamo un po’ arrabbiati, da entrambi i fronti, ma alla fine abbiamo convenuto che ci rivedremo fra meno di una settimana, e soprattutto con le idee più chiare, per definire meglio la proposta e auspicare una soluzione che stia bene a tutti».

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