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COVID | In Italia indice Rt in lieve calo a 0.97: 17 le regioni a rischio moderato

La Calabria potrebbe essere a rischio zona gialla: nelle prossime ore la riunione della Cabina di regia e le ordinanze del ministro Speranza Scritto da: REDAZIONE

Rt in lieve calo a 0,97, incidenza in leggero aumento a 74 casi per 100mila abitanti. E’ quanto emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. “Nel periodo 11-24 agosto 2021 – si legge nel documento – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,97 (range 0,92-1,01), prossimo alla soglia epidemica ed in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente. Si osserva una lieve diminuzione anche dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt 1 con range 0,97-1,04 al 24 agosto 2021, vs Rt 1,04 con range 1-1,09 al 17 agosto), pari alla soglia epidemica”. Tuttavia, “la elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto superiore di sanità – si precisa – va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”. Quanto all’incidenza settimanale, “è in leggero aumento” a “74 per 100mila abitanti (23-29 agosto) vs 71/100mila abitanti (16-22 agosto), dati flusso Iss. L’incidenza rimane” dunque “al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull’identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti”.

17 regioni a rischio moderato

“Aumenta il numero di Regioni/Province autonome classificate a rischio epidemico moderato”, anche se “nessuna Regione/Pa presenta un rischio epidemico alto”, si legge nella bozza. Il documento indica che “17 Regioni/Pa risultano classificate a rischio moderato”, mentre “le restanti 4 Regioni risultano classificate a rischio basso. Sette Regioni/Pa riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza”.

Aumentano i ricoveri in terapia intensiva

“Si conferma il trend di aumento dei ricoveri ospedalieri associati alla malattia Covd-19”, secondo quanto emerge ancora dalla bozza. “Il tasso di occupazione in terapia intensiva – si legge – è in aumento al 6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 504 (24 agosto 2021) a 544 (31 agosto 2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,3%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.036 (24 agosto a 4.252 (31 agosto)”.

Lieve aumento casi non associati a catene di trasmissione

“In lieve aumento” anche “il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.951 vs 15.443 la settimana precedente)”. “La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti resta costante (34% vs 34% la scorsa settimana) – si legge – In lieve diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 46%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening, dato costante rispetto la settimana precedente”.

Variante Delta prevalente

“La circolazione della variante Delta” di Sars-CoV-2 “è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione europea ed associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in Paesi con alta copertura vaccinale”, ricorda la bozza del monitoraggio. “Una più elevata copertura vaccinale ed il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità”, ammoniscono quindi gli esperti. Inoltre, ribadiscono, “è opportuno continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini, per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale”.

Calabria rischio zona gialla

La Calabria potrebbe essere a rischio zona gialla: i dati dell’Agenas – riferiti al 2 settembre – indicano uno sforamento del 3% per i posti letto in area medica, attestandosi al 18%, quando il limite è del 15%; sotto controllo i posti letto in Terapia Intensiva che si attestano al 9% (limite al 10%). Nel bollettino di ieri diramato dalla Regione, in Calabria si registrano 324 nuovi casi positivi, con 15 persone ricoverate in Terapia Intensiva e 171 negli altri reparti. Nelle prossime ore è prevista la riunione della Cabina di regia e le conseguenti ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza che assegneranno i colori alle varie regioni italiane.

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