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Crollo del tetto dell’auditorium “Calipari”: la procura di Reggio ha aperto un fascicolo (VIDEO)

L'inchiesta dovrà anche analizzare a fondo i lavori d'installazione, sul tetto della struttura, di un impianto fotovoltaico Scritto da:

Per una volta, la pandemia è stata provvidenziale. Non fosse stato per il Covid, infatti, venerdì pomeriggio l’auditorium Calipari del Consiglio regionale avrebbe certamente ospitato una qualche iniziativa, un evento pubblico, come sempre, nei fine settimana. Ed il crollo del tetto della struttura avrebbe potuto causare una vera strage, com’è del resto arguibile guardando le poltroncine e gli arredi schiacciati sotto il peso di tonnellate di macerie. Insomma, il rallentamento di ogni attività che presuppone un raduno stavolta è stato provvidenziale, altrimenti oltre al danno, comunque enorme, d’immagine staremmo forse facendo i conti con la più grave tragedia capitata in Calabria in tempo di pace.

La Procura di Reggio Calabria si è messa subito al lavoro, il fascicolo sul crollo è stato affidato al sostituto procuratore Andrea Sodani, che al momento procede contro ignoti, anche se le prime iscrizioni nel registro degli indagati potrebbero arrivare molto presto, non foss’altro che per tutelare gli stessi interessati durante lo svolgimento delle perizie. I Vigili del fuoco, nella loro relazione, parlano di accartocciamento della copertura, la cui struttura portante era in metallo, che è precipitata all’interno dell’ampio locale sottostante.

A gettare le prime ombre sui lavori di quella copertura è stato lo stesso progettista, Giuseppe Arena, il quale ha detto che il suo progetto, risalente agli anni ’80, prevedeva un tetto in cemento armato precompresso mentre le foto del crollo mostrano una copertura reticolare leggera in acciaio, radicalmente diversa rispetto al progetto originario. Le varianti sono una regola in qualunque appalto pubblico, ma Arena lascia capire che la modifica potrebbe anche aver concorso nel cedimento di venerdì scorso. Gli ultimi lavori sul tetto vennero eseguiti un anno fa, e servirono per impermeabilizzare la struttura. Per aggiudicarseli, l’impresa che ha eseguito i lavori ha presentato un’offerta di poco più di 125 mila euro, con un ribasso del 33,8%, di due punti inferiore rispetto alla soglia di anomalia.

Ovviamente, l’inchiesta dovrà anche analizzare a fondo i lavori d’installazione, sul tetto dell’auditorium, di un impianto fotovoltaico per rendere Palazzo Campanella quasi autonomo dal punto di vista energetico, lavori eseguiti circa sei anni fa. Intanto, l’area circostante all’auditorium è stata sequestrata, e nel perimetro interessato nessuno può mettere piede. Per precauzione sono state chiuse anche altre aree. Per venire incontro alle esigenze degli inquirenti, i dipendenti resteranno a lavorare da casa in smart working, fino al 7 agosto, e poi fino al 21 agosto si osserverà un periodo di chiusura. Sospeso anche il servizio mensa. Per entrare a Palazzo Campanella si deve essere autorizzati dal segretario generale. Se tutto va bene, le attività riprenderanno regolarmente dal 24 agosto in poi. Ma è difficile fare previsioni.

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