lunedì, 12 ottobre 2026

Arghillà, intimidazione con armi: 3 ai domiciliari e 3 divieti di dimora

Tre indagati finiscono ai domiciliari, per altri tre scatta il divieto di dimora nel Reggino. Al centro dell’inchiesta una serie di episodi con armi da fuoco nel quartiere di Reggio Calabria

Operazione dei Carabinieri ad Arghillà Nord, dove un’indagine ha portato a sei provvedimenti cautelari per presunte intimidazioni realizzate attraverso l’utilizzo di armi.

Le misure disposte dal Gip
I militari della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale reggino su richiesta della Procura. Tre persone sono state sottoposte alla detenzione domiciliare, mentre altre tre non potranno soggiornare nell’intera provincia di Reggio Calabria.

Le contestazioni riguardano, a vario titolo, l’ipotesi di pubblica intimidazione con l’impiego di armi.

La sparatoria nella notte di Capodanno
Uno degli episodi principali risale alle prime ore del 1° gennaio 2026. Gli investigatori ritengono di aver individuato le persone che, insieme a un minorenne, avrebbero avuto a disposizione due pistole e almeno quattro fucili, oltre alle relative munizioni.

In quella circostanza sarebbero stati sparati circa cento colpi, creando una situazione di grave allarme nella zona.

Spari contro una lavatrice
Dagli accertamenti sarebbe emerso che una parte dei proiettili venne indirizzata verso una lavatrice utilizzata come bersaglio. Alcuni colpi sarebbero stati esplosi a un’altezza tale da rappresentare un concreto rischio per le persone presenti nell’area.

L’episodio avrebbe provocato forte preoccupazione tra gli abitanti del quartiere.

Danneggiate anche le telecamere
Nel corso dell’inchiesta sono stati inoltre ricostruiti due distinti episodi verificatisi tra gennaio e maggio. In entrambi i casi, alcune telecamere di videosorveglianza presenti nell’area sarebbero state raggiunte da colpi di arma da fuoco, fino a diventare inutilizzabili.

Gli investigatori hanno utilizzato accertamenti tecnici e ulteriori elementi di riscontro per ricostruire le responsabilità attribuite ai sei destinatari delle misure.

Il controllo sulle dinamiche criminali di Arghillà
L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto alla criminalità condotte nel quartiere, con particolare attenzione alla circolazione delle armi e agli episodi in grado di generare condizioni di pericolo e intimidazione per la popolazione.

I provvedimenti sono stati eseguiti dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria con il coordinamento della Procura. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.