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Crotone e le due facce della medaglia: apre il primo cantiere di Antica Kroton e protestano i lavoratori Datel

Se da un lato quella di oggi potrebbe essere considerata una giornata “storica” per la città di Crotone, dall’altro invece per nulla positiva. “Storica” perchè ad oltre sette anni dalla posa della prima pietra, questa mattina è stato ufficialmente aperto il primo cantiere del progetto Antica Kroton e, precisamente, alla scuola del quartiere San Francesco. L’intervento si svolgerà in due parti: la prima che riguarderà l’ex edificio scolastico, e la seconda la bonifica delle parti esterne.

La struttura diventerà un laboratorio di restauro per la catalogazione dei beni archeologici con la finalità di accompagnare tutte le attività di registrazione ed archiviazione di tutte le fasi afferenti gli interventi di archeologia urbana, nonché luogo da dedicare alla promozione e creazione di nuove imprese culturali e creative. Parte degli spazi del complesso, saranno destinati all’incubatore “CrotoneCrea” al fine di favorire l’avvio, per tutto il territorio provinciale, di un processo di crescita e sviluppo fondato sull’economia della conoscenza, della conservazione, della fruizione e della gestione di beni e attività culturali (industrie culturali e creative). La tempistica del lavoro è di un anno – a quanto appreso – il costo intorno ad 1 milione e 200mila euro. Non solo la struttura sarà interessata, ma anche e soprattutto gli spazi all’esterno, poiché vanno bonificati vista la presenza del Cic (Conglomerato idraulico catalizzato): appena terminerà la riqualificazione dell’edificio – a quanto appreso – si passerà agli spazi esterni. Il progetto è stato già approvato dal Ministero, si sta lavorando all’elaborazione del progetto esecutivo.

L’altro lato della medaglia vede l’inizio della protesta dei lavoratori a progetto (Lap, con contratto a progetto rinnovato mensilmente ormai da anni) dell’Abramo Customer Care che vivono una situazione di enorme disagio, poiché i commissari liquidatori non hanno provveduto al pagamento degli stipendi, nonché non riescono a vedere un futuro lavorativo roseo. A quanto appreso, alcuni lavoratori hanno ricevuto un bonifico di poche decine di euro, in alcuni casi anche inferiore alle 20 euro. “L’elemosina – hanno dichiarato – non l’accettiamo e la rispediamo al mittente”. Per questo motivo, hanno deciso di incrociare le braccia ed iniziare una protesta davanti l’azienda. Non solo: per giovedì mattina hanno deciso un sit-in davanti la prefettura di Crotone; alla mobilitazione hanno dato il loro appoggio anche tanti commercianti pitagorici che – alle 10 – hanno deciso di abbassare le saracinesche degli esercizi.

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