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Crotone, il Tar accoglie il ricorso sul Pala Milone: Momenti di gloria non deve restituirlo al Comune

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria (seconda Sezione) ha accolto il ricorso presentato dal consorzio Momenti di gloria – insieme a Asd Scuola Basket Crotone, Hanuman, Gym Asd, Asd Crescendo, Asd Futasal Kroton, Asd Polisportiva Judo Calabro Brugellis, Asd Provolley Crotone, Asd Kroton 5, Asd Elisir – annullando il provvedimento del Comune di Crotone del 17 gennaio 2020 nel quale veniva intimata la restituzione del Pala Milone all’ente. In parole povere, il consorzio può continuare a gestire l’impianto sportivo di via IV Novembre. Nel dispositivo si legge, infatti, che «è fondata la tesi di parte ricorrente, per cui quest’ultima non possa essere considerata occupante sine titulo dell’immobile di proprietà comunale per cui è causa, in quanto non può essere condivisa la equiparazione, operata dal provvedimento impugnato, tra il titolo di detenzione del Consorzio, costituito dalla nota prot. 45574 del 27.9.2012 del Comune di Crotone “Affidamento gestione provvisoria dell’impianto sportivo PalaMilone” e una occupazione abusiva dell’immobile, del tutto carente di titolo o con titolo scaduto, unica fattispecie che legittimerebbe il provvedimento di “consegna” impugnato».

Questo provvedimento – scrive il Tar Calabria – «per quanto di natura provvisoria – poiché richiama comunque la necessità di stipula di una futura convenzione (mai avvenuta) – non possa che costituire egualmente un titolo
concessorio che, in disparte la sua legittimità, per poter essere caducato, avrebbe necessitato dell’avvio di un procedimento amministrativo, con diritto alla partecipazione e al contraddittorio dell’interessato.La citata nota prot. 45574 del 27.9.2012 del Comune di Crotone, recante “Affidamento gestione provvisoria dell’impianto sportivo
PalaMilone”, non è stata mai revocata o annullata né è mai stato adottato un provvedimento di decadenza dalla concessione medesima».

Per quanto riguarda invece il pagamento delle utenze del Palamilone, il Tribunale Amministrativo scrive che «non emerge che il Comune ne abbia mai chiesto l’assolvimento né che, a ben vedere, gli stessi siano neppure mai stati quantificati dal Comune stesso».

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