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Crotone, lo stadio non si tocca: il Tar accoglie i ricorsi di società calcistica e Comune

Il TAR Calabria si è pronunciato questa mattina relativamente alla questione dello stadio Ezio Scida, confermando con sentenza definitiva le motivazioni che avevano già indotto a sospendere l’efficacia degli atti della soprintendenza lo scorso 18 settembre. La sentenza accoglie quindi definitivamente i ricorsi promossi contro il MIBAC rispettivamente dall’F.c. Crotone – rappresentata dagli avvocati Sandro Cretella ed Elio Manica – e dal Comune di Crotone, rappresentato dall’avvocato Vincenzo Di Baldassarre. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha rilevato il corretto iter intrapreso sia dall’ente che dalla società, ha sottolineato come le strutture insistano su un’area con vincolo indiretto, in quanto limitrofa a quella dove risiederebbero i reperti archeologici ed ha evidenziato il fatto che non esista documentazione che confuti anche parzialmente gli studi presentati dalla società a dimostrazione della mancata compromissione del sottosuolo. Nella sentenza si legge espressamente: «le strutture movibili (tribuna e spogliatoi), per come progettate e realizzate, non hanno compromesso il sottosuolo e relativi resti archeologici, pienamente rispettando le prescrizioni contenute nell’originaria concessione».

«La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale conferma che eravamo nel giusto in relazione allo stadio Ezio Scida – ha dichiarato il sindaco Ugo Pugliese – alla legittima soddisfazione per la conclusione dell’iter procedurale che ci vedeva fiduciosi e convinti per quanto sostenuto da sempre, tuttavia, in questo momento, non posso nascondere anche una profonda amarezza. Amarezza per aver dovuto sostenere un lungo e travagliato contenzioso con un’altra istituzione. Un contenzioso che si sarebbe potuto e dovuto evitare e che spero sia da monito affinché, in futuro, prevalga la politica del fare al posto di quella della inibizione a tutti i costi».

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