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Crotone, Mario Spanò eletto alla guida di Confindustria: continuità la parola d’ordine (VIDEO)

Mario Spanò è il nuovo presidente di Confindustria: l’elezione è avvenuta durante l’assemblea dei soci di martedì 8 ottobre, anche se il nominativo era già emerso dal Consiglio Direttivo Territoriale che aveva audito i soci ad agosto. Spanò, presidente del consiglio d’amministrazione di Cai Service, ha già le idee ben chiare sulla linea su cui improntare il lavoro. «Sicuramente – ha dichiarato – daremo continuità al programma svolto in maniera egregia da Michele Lucente. Cercheremo di eliminare le criticità e di rafforzare i punti forti, lavoreremo molto su una scuola d’impresa che dovrà basarsi sulla formazione, sull’aggregazione e sull’innovazione. Solo insieme possiamo fare squadra, creare un territorio coeso, che può dare grandissime soddisfazioni, e che può diventare la locomotiva del nostro Paese». «Il comparto industriale di Crotone – ha dichiarato il neo presidente – ha bisogno soprattutto di una mentalità diversa, vincente, e abbiamo la necessità di crescere e di creare valori aggiunti. L’apporto istituzionale è essenziale, senza di esso è difficile poter raggiungere il nostro obiettivo: la politica ha un ruolo fondamentale, come tutto il resto da soli non possiamo fare niente, ma ognuno deve fare il proprio dovere».

Bonifica e ambiente sono due dei temi caldi proprio del territorio: «la bonifica – ha affermato Spanò – è un nostro grande successo portato avanti da Michele Lucente, perchè siamo riusciti ad interloquire con Eni, e grazie ad Eni abbiamo iniziato a fare i primi lavori: ci sono 150 milioni che saranno spesi sul territorio e cercheremo di far lavorare le nostre imprese, ma soprattutto di formare le imprese, sperando che un domani possano insegnare agli altri il lavoro. Per quanto riguarda la discarica di Columbra, è un argomento spigoloso che affronteremo in seguito con i miei collaboratori». Per quanto riguarda la questione nucleo industriale, Spanò ha dichiarato: «oltre al danno la beffa, perchè noi avevamo un’Asi che funzionava, con dei bilanci positivi di circa 700mila euro all’anno. Adesso ci troviamo con 20 milioni di debiti poiché le altre province avevano bilanci che non erano come i nostri. Speriamo di avere di nuovo la nostra autonomia, cerchiamo di lavorare come lavoravamo prima, perchè all’interno del nostro nucleo abbiamo delle imprese del territorio valide».

Mario Spanò succede a Michele Lucente che ha guidato gli industriali per sette anni e mezzo: un periodo lungo che, spero, abbia portato sul territorio degli importanti obiettivi – ha dichiarato – abbiamo lavorato tantissimo sulle infrastrutture: è merito di questa Confindustria se oggi sul territorio ci troviamo Ryanair. Abbiamo portato a casa anche degli ottimi risultati su Antica Kroton, ma l’elemento più importante è avvenuto stamattina (avantieri per chi legge n.d.r.) quando in prefettura è stato sottoscritto un protocollo con Eni per il coinvolgimento delle imprese locali sui lavori di bonifica. Tutto sommato, un bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto. Il presidente Spanò ha seguito la mia presidenza fin dall’inizio, sicuramente il primo obiettivo è quello della continuità».

Credere nel territorio e nelle sue potenzialità: è il pensiero del presidente di Unindustria Natale Mazzuca, presente insieme ai vertici regionali e territoriali dell’assemblea. Al territorio crotonese serve un cambio di passo urgente, che guardi soprattutto alle nuove generazioni: è il pensiero di Salvatore Gaetano, editore di Video Calabria, membro del direttivo e presidente Territoriale sezione Cartaria, Editoria e Informazione di Confindustria Crotone.

Giuseppe Laratta

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