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Crotone, no allo stato di calamità per le imprese distrutte dal tornado di novembre

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I danni non sono stati tali da bloccare la quotidianità dell’operato delle imprese. O meglio…le aziende colpite si sono date da fare troppo presto. E’ sostanzialmente motivato da questa ragione il “no” alla concessione dello stato di calamità alle imprese crotonesi distrutte dal tornado di fine novembre scorso. La comunicazione ufficiale del Ministero dello sviluppo economico, giunta in Prefettura di Crotone, è stata da qui inviata a Confindustria, che fin dal primo momento ha seguito le sorti delle imprese colpite.

E presenta un paradosso. Perché, di fatto, le aziende vengono “punite” per essersi mobilitate troppo in fretta, per aver deciso di agire e rimettersi in piedi anziché restare con le mani in mano fino al sopralluogo della Protezione civile. Fin dalle ore immediatamente successive al tornado, che i danni li ha prodotti eccome, le industrie e le aziende colpite si sono mobilitate per rimettersi in piedi, per ricominciare a lavorare prima possibile. Un atteggiamento encomiabile, ed effettivamente apprezzato da tutta Italia, ministro del Sud compreso. Per questa ragione, quando (diversi giorni dopo) c’è stato il sopralluogo dei tecnici della Protezione civile nazionale, le imprese avevano già effettuato i primi interventi a spese proprie. I tecnici della Protezione civile, dunque, hanno di fatto annotato che – siccome nelle aziende si lavorava – allora i danni non erano stati tali da rientrare nelle prescrizioni del Decreto legislativo numero 1 del 2018, articolo 7/C. Praticamente non erano stati tali da interrompere o bloccare la quotidianità del lavoro delle aziende stesse. E dunque nessun sostegno sarà concesso agli imprenditori della zona industriale di Crotone, “colpevoli” di essersi attivati con troppa solerzia invece di attendere il sopralluogo della Protezione civile restando inerti e tenendo macchinari fermi e lavoratori a casa.

Confindustria Crotone ha immediatamente avvisato tutti i rappresentanti istituzionali del territorio, che pare siano caduti dalle nuvole. Ora sta cercando di valutare quali possibilità ci siano per opporsi ad una decisione che ha del paradossale.

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