venerdì, 14 giugno 2024

Csm: Maria Vittoria Marchianò presidente della VII° commissione

Tra i vari incarichi è stata anche presidente del Tribunale di Crotone

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Maria Vittoria Marchianò è la nuova presidente della Settima commissione del Consiglio superiore della magistratura che si occupa dell’organizzazione degli uffici giudiziari italiani, come l’approvazione della tabelle, le applicazioni, le supplenze e infine la verifica delle condizioni di direzione e organizzazione degli uffici e delle eventuali disfunzioni. In passato, prima di passare al Csm, Maria Vittoria Marchianò ha ricoperto il ruolo di Gip al Tribunale di Catanzaro, di presidente della Sezione penale della Corte di appello di Catanzaro e di presidente del Tribunale di Crotone.

Biografia

Nata a Cosenza il 23 settembre 1962. Nominata uditore giudiziario con decreto ministeriale del 7-6-1989 e assegnata al Tribunale di Catanzaro, settore penale, ha svolto, come prime funzioni, quelle di Giudice del dibattimento, componente del collegio preposto al riesame dei provvedimenti cautelari e alla trattazione delle misure di prevenzione e giudice a latere della Corte d’Assise.

Dal 1° dicembre 1995 al 25 maggio 2005 ha svolto le funzioni di Giudice Distrettuale per le indagini preliminari e di Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Catanzaro ed in tale ruolo ha trattato moltissimi procedimenti per reati di criminalità organizzata, sempre numerosi nel distretto, atteso l’elevato indice IOC di tutti i Tribunale ricompresi. In questo periodo è stata eletta componente del Consiglio Giudiziario presso la Corte d’Appello di Catanzaro.

Trasferita, su domanda, alla Corte d’Appello di Catanzaro con delibera del C.S.M. del 16-2-2005, è stata assegnata alla seconda sezione penale, dove, rilevata la vasta competenza territoriale dell’Ufficio, che annoverava ben otto Tribunali nel suo distretto, numerosissimi sono stati i processi trattati, tra cui molti complessi maxi-processi per reati in materia di criminalità organizzata nei confronti di numerosi imputati sottoposti a misure cautelari.

Con delibera del 26 maggio 2010, è stata nominata dal C.S.M. Presidente di sezione della Corte d’Appello di Catanzaro, settore penale, previo conferimento delle funzioni semi-direttive giudicanti di secondo grado. Anche in tali funzioni, esercitate contemporaneamente al secondo “mandato” nel Consiglio Giudiziario, ha avuto moto di presiedere il collegio preposto alla trattazione di delicati maxi-processi di criminalità organizzata nei confronti di soggetti appartenenti alle consorterie criminali del distretto.

Dopo l’esperienza nelle funzioni semi-direttive di secondo grado, nelle quali è stata confermata all’esito del primo quadriennio, è stata nominata Presidente del Tribunale di Crotone, dove, in data 28 ottobre 2016, ha assunto le funzioni direttive di primo grado. Anche nelle funzioni di direzione dell’Ufficio di Crotone, il cui circondario è caratterizzato da uno dei più elevati indici di incidenza della criminalità organizzata, ha dedicato una parte considerevole del suo impegno ai procedimenti di tale natura, assumendo personalmente la presidenza del collegio preposto alla trattazione delle misure di prevenzione, personali e patrimoniali, provenienti dalla DDA di Catanzaro, oltre a svolgere funzioni civili, anche di direzione della sezione, e funzioni di dirigente amministrativo, stante la vacanza del posto.