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Cus Cosenza, Fiore si dimette: «Così non ha senso, si producono solo spese»

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Riceviamo e Pubblichiamo

“Restare Vicepresidente per coprire inadempienze non aveva senso perciò ho deciso di presentare le mie dimissioni da Vice-Presidente del Centro Universitario Sportivo dell’Università della Calabria.

Il Consiglio Direttivo è ormai continuamente scavalcato i problemi vengono discussi in incontri tra pochi intimi. Da luglio 2018 e fino a Febbraio 2019 sono state tenute solo due riunioni ufficiali del Consiglio Direttivo nonostante la situazione critica in cui versa il CUS (Precedentemente gli incontri erano mensili). Non è stata mai approvata la programmazione sportiva 2018/19 portata in discussione nel mese di luglio e mai deliberata. Sembrerebbe siano state effettuate “fusioni” con altre squadre del territorio di cui, però, non si trovano atti. Le uniche cose certe sono le spese prodotte che, nonostante le fusioni, sono incomprensibilmente tutte a esclusivo carico del CUS. Benché fossi Vice-Presidente, ho votato contro l’approvazione del bilancio preventivo poiché nella stesura non si è tenuta in considerazione la precaria situazione economica in cui il CUS versa. Situazione che per il prossimo anno potrebbe addirittura peggiorare. Ignorando irresponsabilmente una sanzione di decina di migliaia di euro, non si è proceduto ad accantonare alcuna somma, nemmeno per consulenze legali e amministrative collegate. Nel bilancio preventivo, nonostante la disastrosa condizione delle palestre, non sono stati previsti fondi per la manutenzione, anzi le spese per la gestione degli impianti sono state ridotte rispetto al precedente anno. Troppo spesso i tecnici e gli istruttori vengono retribuiti con estremo ritardo. Ma si sta facendo attività agonistica senza averne la possibilità. Nel Direttivo del 10 dicembre 2018 è stata accettata la domanda a socio di un laureato iscritto a un master (da tener presente che lo statuto CUSI prevede che possono fare domanda gli studenti regolarmente iscritti all’Università). E’ diventato impossibile avere copia degli atti. Nonostante le mie ripetute richieste e la buona volontà degli operatori amministrativi, non sono stati mai effettuati gli opportuni accertamenti per verificare la eventuale decadenza di soci che hanno cambiato società sportiva. Si ha, in definitiva, la spiacevole e sgradevole impressione che tutto sia blindato.

Per questi motivi non intendo più sostenere questa governance ma continuerò a dare il mio modesto contributo per questo CUS dove la stragrande maggioranza ha impegnato il tempo ed ha offerto il cuore”.
Marcello Fiore
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