venerdì, 24 maggio 2024

Cutro: gli operai scendono dalla ciminiera, ma la vertenza resta aperta

Pagati gli stipendi di febbraio e marzo, ma rimangono incertezze per il futuro dei lavoratori

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Prima la sicurezza delle persone, poi tutto il resto. Sono state proprio le motivazioni legate alla salvaguardia della loro incolumità fisica, oltre l’insistente opera di convincimento delle organizzazioni sindacali di categoria, a convincere i quindici lavoratori della centrale a biomasse Serravalle Energy di Cutro a sospendere la forma estrema della loro protesta e a scendere dalla ciminiera di circa 60 metri sulla quale erano saliti nel primo pomeriggio di martedì. Lo riferiscono in una nota segreterie regionali calabresi di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil.

Il pagamento delle spettanze dei mesi di febbraio e marzo si è concretizzato grazie all’intervento del dott. Santoemma, giudice delegato, e degli amministratori giudiziari Guerriero e Spadafora. “Diamo loro atto della tempestiva risposta alle nostre richieste – è scritto nella nota – ma rimangono in campo grosse incertezze sulla possibile riapertura dell’impianto e quindi sul mantenimento dei livelli occupazionali. Da qui il mantenimento dello stato di agitazione delle maestranze, e la dichiarata intenzione di tenere alto il livello di attenzione in attesa dell’insediamento del nuovo organismo amministrativo che dovrà guidare dal punto di vista pratico e operativo la centrale, dopo il dissequestro che ha restituito il bene nelle mani degli imprenditori proprietari”.

“Siamo infatti nella fase di transizione – scrivono le organizzazioni sindacali – che dovrà portare al passaggio delle consegne tra gli amministratori giudiziari ed il gruppo imprenditoriale Serravalle. E l’auspicio convinto di tutti i lavoratori e delle OOSS di categoria Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil è che questa fase duri il meno possibile, in modo da passare subito alla richiesta di una convocazione urgente delle parti, al fine di comprendere quale piano economico finanziario nonché quale piano industriale si intenderà adottare per dare certezze di ripresa delle attività e garanzia del mantenimento di tutti i posti di lavoro (almeno un centinaio tra diretti e indotto)”.

“Continuiamo ad esprimere il massimo sostegno alla vertenza – concludono i sindacati – ringraziamo i lavoratori per il grande senso di responsabilità dimostrato nel decidere di sospendere temporaneamente la forma estrema di protesta. Va da sé, e lo ribadiamo ancora una volta, che solo l’arrivo di risposte certe e fondate in merito alla garanzia di riapertura dell’impianto e al mantenimento dei livelli occupazionali potrà apporre la parola fine a questa vertenza complessa ed intricata”.