venerdì, 24 maggio 2024

Cutro: sulla ciminiera della centrale per il futuro lavorativo

Hanno trascorso la nottata a 52 metri d'altezza gli operai della Serravalle Energy

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Hanno trascorso la notte a 52 metri di altezza sulla ciminiera della centrale a biomasse di Cutro (Crotone) due dei 15 operai della Serravalle Energy saliti ieri pomeriggio per rivendicare il loro diritto allo stipendio, ma soprattutto al futuro. Gli altri si sono accampati, distribuendosi su più livelli del camino fumi.
C’è timore per il futuro lavorativo e preoccupazione per quello che potrà accadere ora che la centrale è stata dissequestrata: rivendicano gli stipendi e chiedono – nel caso la situazione si prolunghi – che l’Inps gli riconosca la Cassa integrazione.

La preoccupazione degli operai deriva dalla intricata vicenda giudiziaria in cui è finita la Serravalle Energy coinvolta nell’operazione “Black Wood” con la quale, il 4 ottobre 2022, la Dda di Catanzaro ha eseguito una serie di misure cautelari nell’ambito di un’inchiesta per reati ambientali. A seguito del sequestro, nonostante l’azienda fosse garantita da un’amministrazione giudiziaria, c’è stata la sospensione degli incentivi previsti per legge da parte del Gestore dei servizi energetici nazionale (Gse): quasi 20 milioni di euro. Una perdita importante che ha provocato la carenza di liquidità  per l’azienda ed il fermo dell’impianto dal novembre del 2023.

A pagarne le conseguenze sono stati soprattutto i 37 operai per i quali era stata avviata la procedura di licenziamento collettivo scongiurata anche a seguito dello sblocco degli incentivi del Gse. La centrale, però, non è mai tornata in funzione e per gli operai c’era stata la richiesta di cassa integrazione che, però, l’Inps ha rigettato sostenendo che non c’erano le condizioni per dichiarare lo stato di crisi. Così è scoppiata la protesta.

(foto di Giuseppe Pipita)