venerdì, 21 giugno 2024

Da oltre due secoli “fedele” ed al fianco dei cittadini

L'Arma dei Carabinieri ha celebrato ieri il 210° anniversario dalla sua fondazione: abbiamo seguito la cerimonia del comando regionale a Catanzaro

L’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 210° anniversario dalla sua fondazione. In Calabria, come da tradizione, si sono svolte le celebrazioni nei comandi provinciali, e nel pomeriggio la cerimonia del Comando Regionale nell’incantevole complesso monumentale “San Giovanni” a Catanzaro. Un momento di condivisione e rafforzamento del rapporto unitario del Corpo con tutta la comunità – ma anche un’occasione per trarre il bilancio delle attività svolte nell’ultimo anno, come riferito ai microfoni dei giornalisti dal comandante regionale dei Carabinieri, generale Pietro Salsano.

«L’Arma dei carabinieri c’è, è forte ed è sempre pronta ad intervenire nei vari settori di specialità come ambiente, sanità e cultura, oltre che nelle tradizionali attività contro la criminalità organizzata» – ha dichiarato Salsano che ha sottolineato «l’impegno dei carabinieri anche nel sociale. Cerchiamo di fare da collante tra le varie istituzioni per consentire alla gente di avvicinarsi il più possibile a noi anche per quelli che sono i nostri pilastri, la militarità e la capillarità sul territorio. In Calabria siamo quasi seimila militari e siamo presenti in più del 70% dei 404 comuni calabresi. In molti comuni, tra l’altro, ci siamo solamente noi come presidio dello Stato. E molti si rivolgono a noi per rappresentarci le loro difficoltà economiche, familiari, di vicinato. Il nostro impegno é di rassicurarli e di creare le migliore condizioni per una pacifica convivenza. Ai carabinieri viene richiesto un impegno che va ben oltre la loro stretta competenza professionale, dovendo operare in un contesto ambientale che, per ragioni sociali, politiche ed economiche e, ovviamente, anche criminali, richiede una non comune capacità di ascolto e molto buon senso per evitare il rischio che la parte sana della popolazione, che rappresenta la maggior parte della gente, possa allontanarsi dalle istituzioni, provando anche ad educare e non solo a reprimere».

«Le operazioni che abbiamo effettuato nel corso dell’ultimo anno – ha proseguito il Comandante della Legione – sono state tante. Basti pensare all’ultima, che ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di droga a Gioia Tauro, per capire il livello di investigazione che siamo capaci di esprimere grazie al coordinamento con le Procure antimafia di Reggio Calabria e Catanzaro. Basta citare solo un dato: l’80% delle comunicazioni di notizie di reato in Calabria sono dell’Arma dei carabinieri. Un dato che ci onora e ci sprona ad un impegno sempre maggiore ed intenso».