mercoledì, 17 aprile 2024

Danno erariale al Comune bruzio: ex dirigente dovrà pagare 1 milione

Al centro delle indagini della Guardia di Finanza di Cosenza, due impianti di produzione elettrica da fonte rinnovabile

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Cosenza, al termine di due distinte attività di servizio (“Lost Energy” e “Black Out”) con il coordinamento della Procura Regionale presso la Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Calabria, hanno accertato un danno erariale di circa 2 milioni di euro cagionato al Comune di Cosenza per l’inattività di due impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, realizzati con finanziamenti comunitari.

In particolare – riferisce una nota delle fiamme gialle – l’attività di controllo economico del territorio avrebbe permesso di rilevare che un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili (“sistema solare cogenerativo a concentrazione”) posto al servizio di alcune strutture sportive di proprietà comunale, risultava in stato di completo abbandono; dai conseguenti approfondimenti sarebbe emerso che per l’impianto non sarebbe stata stipulata alcuna convenzione con il Gestore dei Servizi Energetici S.p.a., condizione necessaria per il suo funzionamento.

La Procura Regionale presso la Corte dei Conti di Catanzaro, informata della situazione, ha delegato ulteriori accertamenti che hanno confermato quanto inizialmente ipotizzato, facendo emergere un danno erariale di 1.471.900 euro, rappresentato sia dai costi per la realizzazione dell’impianto non attivo che dai maggiori oneri per i consumi energetici a carico dal Comune, il quale in alcuni casi si è fatto carico delle spese in sostituzione dei privati concessionari.

Nel corso degli accertamenti è stato individuato un ulteriore impianto fotovoltaico, realizzato presso un’altra struttura comunale con risorse a valere sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, per il quale non risultava stipulata alcuna convenzione con la G.S.E. S.p.a. e che non è mai entrato in funzione, con conseguente danno erariale per ulteriori 528.000 euro.

L’Ente erogatore, a seguito dell’avvio dell’attività di indagini delle Fiamme Gialle, ha revocato il finanziamento pubblico, sanzione specificamente prevista dalla Convenzione stipulata tra Regione e Comune.

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei Conti per la Calabria, all’esito dei due distinti giudizi di responsabilità scaturiti dalle attività, ha riconosciuto la solidità delle requisitorie operate dal Vice Procuratore Regionale Dott. Giovanni Di Pietro; di conseguenza, valutato altresì il contributo di ulteriori concause del danno, ha condannato un ex dirigente del Comune di Cosenza al pagamento in favore dell’Ente medesimo dell’importo complessivo di 1.100.000 euro (rispettivamente 750.000 euro e 350.000 euro per i due citati impianti).