venerdì, 14 giugno 2024

Denis Bergamini è stato soffocato e poi ‘coricato’ sotto al camion

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“Denis Bergamini è stato soffocato e ‘coricato’ sotto al camion”, che poi lo ha sormontato molto lentamente. Ora è ufficiale. La perizia effettuata sul cadavere riesumato del calciatore del Cosenza indica la causa della morte nel soffocamento o strangolamento, e offre una ricostruzione precisa di quanto è accaduto nei minuti della morte di Denis e in quelli immediatamente successivi. L’incidente probatorio di questa mattina, davanti al Gip presso il Tribunale di Castrovillari, ha cristallizzato le perizie; la verità incontrovertibile, dunque, è che Denis Bergamini è stato ucciso il 19 novembre del 1989.

Soddisfazione per il lavoro dei periti è stata espressa, al termine dell’udienza, dal Procuratore Eugenio Facciolla, così come dai legali di Donata Bergamini, sorella del calciatore, che alla morte per suicidio non ha creduto neppure per un attimo. Facciolla non si è espresso sull’esistenza di nuovi indagati oltre all’ex fidanzata di Bergamini, Isabella Internò, e all’autista del camion Raffaele Pisano, che sono indagati per concorso in omicidio volontario. Ma l’avvocato di Donata Bergamini, Fabio Anselmo, afferma che “la Procura ha altre carte da giocare. Ci auguriamo e ci aspettiamo che si arrivi ad un processo”.

L’intervista di Fabio Anselmo a Skysport

“La verità è uscita in maniera molto più netta. Alcuni passaggi che potevano suscitare perplessità sono stati chiariti in modo brillante, e credo che tutti i dubbi siano stati definitivamente fugati. Le conclusioni sono che Denis Bergamini era già morto quando è stato coricato sotto il camion. I periti hanno detto “coricato”. Tutti gli accertamenti parlano di risposte ancora vitali, di infiltrato emorragico, per una lesione alla laringe, che è segno inequivocabile di soffocamento; mentre per tutte le ossa martoriate dalla ruota del camion non c’è stata risposta vitale. Credo che più chiari di così non si possa essere”. Quanto appurato oggi in sede di incidente probatorio confluirà nel fascicolo dell’inchiesta. Crede si arriverà ad un processo? “Secondo noi si. Gli elementi ci sono, e la Procura ha altre carte da giocare”