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Dipendenti Asp in malattia: l’Ordine dei medici di Crotone chiede all’Asp chiarezza sui numeri

“Si verifichino le quarantene e gli stati di malattia pregressi”

“Non possiamo giustificare gli eccessi certificativi registrati, ma, nel contempo, corre l’obbligo di analizzare nei dettagli le varie contingenze e specificità, onde poter ricondurre il fenomeno nelle sue reali dimensioni (vedi personale medico e non in quarantena a causa dei numerosi contagi e contatti registrati nella nostra ASP, pregressi stati di malattia già in essere, alcuni dei quali anche per motivi oncologici, ecc.)”. L’ordine dei medici di Crotone interviene sulla vicenda che nei giorni scorsi ha visto i riflettori nazionali accendersi sull’Asp di Crotone, dopo la denuncia da parte della direzione generale legata ad un “anomalo” ricorso all’istituto previdenziale della “malattia” da parte di circa 300 dipendenti dell’azienda.

L’Ordine dei medici chiede che sia fatta chiarezza sulle diverse situazioni, lasciando intendere che nel computo effettuato dalla direzione dell’Asp possano esserci anche medici in quarantena o pregressi stati di malattia in essere già da tempo.

E dunque, innanzi tutto elogia tutti i medici che “stanno dando prova di grande abnegazione e generosità nell’esercizio della professione, seppur in carenza dei Dispositivi di Protezione Individuali e ad organico ridotto, mettendo a repentaglio la propria incolumità e quella dei propri familiari, nonché gravati da carichi di lavoro cronicamente esuberanti già nell’ordinario”. Quindi chiarisce che “quest’Ordine non vuole e non deve assolutamente avallare, né legittimare, condotte professionali di quei singoli, che, qualora venisse appurato aver contravvenuto ai più vincolanti e strutturali dettami Deontologici, avrebbero contribuito nella determinazione di un immeritato ed irreparabile danno di immagine”.

In una condizione che vede molti assistiti “in preda ad un diffuso stato di panico con ricadute sulla percezione del proprio stato di salute – prosegue la nota – seppur consci, i medici per lo più si sono trovati, tra l’altro “a mani nude”, nel difficile compito di dover discernere, in scienza e coscienza, condizioni di salute, appunto, distorte da un particolare stato psicologico sociale dal difficile controllo”. Di qui la necessità di chiarezza assoluta sulla vicenda.

Infine un richiamo: “Entro martedì è previsto l’arrivo di ingenti quantitativi di DPI che verranno distribuiti in quota parte alle Regioni: si invita il Direttore Generale ff, dell’AS, avv. F. Masciari, a porre in essere tutte le più varie, necessarie ed opportune attività di sua competenza, in modo che i medici e gli altri operatori sanitari dell’ASP possano essere dotati degli strumenti che li mettano in condizioni di poter svolgere la loro meritoria opera in sicurezza e serenità di azione e di giudizio”.

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