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Dopo la Carnival Race, Crotone ospita gli allenamenti del Gan: soddisfatto il tecnico Meringolo

Finita la BPER Banca Crotone International Carnival Race (183 giovani velisti da 11 nazioni), Crotone resta al centro della vela baby mondiale: fino a domani si alleneranno 22 atleti tra 12 e 14 anni del GAN, Gruppo Agonistico Nazionale. Tra essi ci sono la campionessa italiana, il campione europeo e il campione mondiale in carica della classe Optimist: tutti innamorati del mare di Crotone. Il perchè lo spiega il tecnico nazionale Optimist, Marcello Meringolo.

«La programmazione scelta quest’anno, considerando il Mondiale 2019 che sarà ad Antigua dove ci aspettiamo vento forte, ci ha portato a scegliere di tornare a Crotone, dove il nostro GAN ha già fatto molti altri raduni tecnici. Qui ci sono le condizioni meteomarine ideali, e inoltre una organizzazione perfetta e le strutture necessarie alla nostra attività. Quello di questi giorni a Crotone è il quinto e ultimo raduno GAN della stagione, abbiamo iniziato a Riva del Garda, per spostarci poi a Marina di Carrara, Scarlino, Bari e tornare sullo Jonio, da nord a sud come vuole la politica del GAN che è un progetto nato nel 2012».

Un progetto che sembra dare ottimi risultati, se è vero che nel 2018 i velisti azzurrini hanno conquistato un titolo europeo con Alex Demurtas, e un bis mondiale con Marco Gradoni. «Questi risultati – continua Meringolo – sono stati notati anche all’estero, la prova è che a questo raduno sono presenti anche parecchi atleti stranieri: francesi, israeliani, greci, anche di ottimo livello. Il programma di una giornata è diviso in due, nella prima parte ci alleniamo tra italiani, e nella seconda insieme agli stranieri, che gradiscono molto e che aiuta a crescere tutti insieme»

Un altro vantaggio sta nel fatto che questo raduno sia capitato tra due regate in calendario: dopo la BPER Banca Crotone International Carnival Race, nel weekend prossimo ci sarà la prima tappa del Trofeo Optimist Italia Kinder+Sport. «Un raduno tecnico tra due regate è l’ideale – conclude il tecnico nazionale Optimist – si riducono drasticamente le spese di viaggio e con un trasferimento si fanno due gare e un allenamento. E la prova sta nel fatto che molti stranieri parteciperanno anche alla regata italiana. Crotone per tutti resta una location ormai di riferimento».

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