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È morto Gino Strada: ecco cos’ha fatto Emergency in Calabria

Medici ed infermieri sono al lavoro da anni nella nostra regione. E in Sierra Leone c'è una sala del reparto pediatrico di un ospedale intitolata a Rino Gaetano Scritto da: FRANCESCA TRAVIERSO

La priorità è il lavoro: soccorrere chi ne ha bisogno, curare, medicare, aiutare. Senza distinzione alcuna. Le chiacchiere stanno a zero; vengono dopo, e giusto quelle indispensabili. Perché quando si fa il medico, e lo si fa davvero, il tempo è prezioso, e con troppe chiacchiere Emergency non sarebbe mai riuscita a curare, gratuitamente, più di 11 milioni di persone in tutto il mondo. Anche in Calabria, senza fare troppo rumore, l’associazione fondata da Gino Strada lavora da anni. E non ha fatto una piega quando gli è stato chiesto di supportare, a Crotone, un ospedale in cui il (pochissimo) personale era costretto a fare turni massacranti. Non ha fatto polemica quando gli è stato dato, e pure in maniera molto poco elegante, il benservito. Il rumore, le chiacchiere, Gino Strada e Teresa Sarti le hanno sempre lasciate ad altri. La loro visionarietà non ha mai staccato i piedi da terra; lucidità, intelligenza e rigore morale li hanno preservati da trappole e tentativi di strumentalizzazione, di avversari quanto di “amici”. Per milioni di persone nel mondo sono diventati faro, senza però aver mai deciso di esserlo. Hanno fatto scuola, stimolato il pensiero e l’azione, hanno aperto mille strade, hanno lasciato al mondo qualcosa di davvero grande. Per questa concretezza, per questa operatività, in tanti hanno supportato Emergency, con le donazioni che uniche finanziano il suo operato nel mondo. Per questo in Sierra Leone c’è una sala del reparto pediatrico dell’ospedale di Freetown dedicata a Rino Gaetano, perché costruita con i soldi, tutti crotonesi, dell’asta del suo ukulele.

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