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Ecco Claudia, la stella marina dell’Arpacal che accompagna alla scoperta dei fondali calabresi

È stata presentata durante la conferenza stampa in cui sono sono stati illustrati i dati del progetto sui Siti marini d'importanza comunitaria Scritto da: REDAZIONE

Si chiama Claudia, è una stella marina rossa, ed è la testimonial del progetto di valorizzazione del mar Mediterraneo presso le giovani generazioni nell’ambito del progetto di divulgazione scientifica con finalità sociali realizzato dal Centro strategia marina dell’ArpaCal. È stata presentata, a Catanzaro, durante la conferenza stampa in cui sono sono stati illustrati i dati del progetto sui siti marini d’importanza comunitaria, per il quale l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente è capofila di un network internazionale di enti di ricerca.

Il progetto è un programma di monitoraggio degli habitat e delle specie marine finanziato coi fondi europei e Claudia è la riproduzione in plastica, parlante e di tre metri e mezzo di raggio, di una Echinaster sepositus, la stella marina rossa che popola i fondali del Mediterraneo, che negli incavi delle cinque braccia è dotata di altrettanti visori tridimensionali che consentono una vera e propria immersione subacquea per visitare i fondali, e contenuti riferiti ai 14 siti marini d’interesse comunitario ed all’ecosistema della Posidonia oceanica, che costituisce l’ambiente prediletto proprio dalle stelle marine rosse. L’idea del testimonial è venuta al direttore del Centro di strategia marina dell’ArpaCal, Emilio Cellini, che intende così raggiungere i reparti di pediatria degli ospedali calabresi ed i giovani disabili per offrire loro un’occasione didattica e di svago. Il progetto sarà poi disponibile anche per le scuole. Per l’assessore regionale all’ambiente, Sergio De Caprio, si tratta di un’occasione per creare maggiore consapevolezza della necessità di proteggere l’ambiente, soprattutto il mare. Per farlo, però, occorrono più fondi che Di Caprio chiede esplicitamente al governo.

Sugli stessi concetti si sofferma anche il direttore generale dell’ArpaCal, Domenico Pappaterra.

Circa, poi, le condizioni delle acque di balneazione Di Caprio afferma che i dati delle analisi delle ultime settimane mostrano un mare calabrese in buona salute. Un risultato al cui mantenimento darà un contributo importante il lavoro fatto per i 76 interventi che rappresenteranno il primo, vero step della transizione ecologica in Calabria.

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