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Elezioni Provinciali: domenica Reggio al voto, ma piovono le critiche sul mancato rinvio

Spirlì scrive al Governo e decide di non partecipare più alla conferenza Stato-Regioni

La Città Metropolitana di Reggio Calabria ha confermato le elezioni per il rinnovo del Consiglio Metropolitano previste per domenica 24 gennaio 2021. In una nota trasmessa alla Prefettura di Reggio Calabria, il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà ha rappresentato la necessità di confermare «le consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Metropolitano, peraltro già differite una prima volta a causa dell’irrigidimento delle misure anti contagio da SARS COVID 19». La missiva illustra le ragioni della convocazione improntate alla «necessità di dotare l’Ente di uno dei suoi organi più importanti, in mancanza del quale risulta impossibile assicurare l’esercizio delle funzioni basilari dello stesso. Infatti, nonostante l’attuale regime di prorogatio, il Consiglio, viste le defezioni verificatesi nel corso degli anni, non è più grado di assicurare l’adozione degli atti più importanti per la gestione del territorio metropolitano, risultando in carica appena 8 consiglieri dei 14 previsti dalla legge Delrio».

Quattro i seggi predisposti

“Al fine di garantire la più ampia partecipazione degli amministratori ed al tempo stesso garantire in sicurezza l’esercizio democratico del diritto di elettorato attivo e le procedure di scrutinio – prosegue la missiva – è stata disposta l’istituzione di tre seggi elettorali, così dislocati: il Seggio elettorale centrale (260 elettori iscritti), allocato presso Palazzo “Corrado Alvaro”, sito in Piazza Italia di Reggio Calabria, la Sottosezione elettorale n. 1 (429 elettori iscritti), allocata presso la sede istituzionale del Comune di Locri, sita in Viale Matteotti, 152, 89044 Locri, e la Sottosezione elettorale n. 2 (364 elettori iscritti), allocata presso la sede istituzionale del Comune di Palmi, sita in Piazza Municipio, 89015 Palmi». In questo modo «non solo saranno limitati gli spostamenti del seppur ristretto corpo elettorale (appena 1053 elettori), ma saranno azzerati i rischi che si possano creare code o assembramenti per l’esercizio del voto». «Al medesimo fine – conclude la lettera – a parte l’istituzione di un seggio speciale–volante, per soddisfare le esigenze degli elettori impossibilitati a raggiungere le sedi dei seggi, il Responsabile dell’Ufficio Elettorale, il direttore segretario generale Umberto Nucara, ha disposto l’adozione di rigide misure di sicurezza per l’accesso ai seggi stessi, che saranno dotati, come da disposizioni ministeriali per le passate consultazioni di primo livello, di igienizzanti e dei dispositivi di protezione individuali necessari per la prevenzione del contagio e diffusione del virus».

Spirlì scrive al Governo e non partecipa alla Stato-Regioni

Sulla tornata elettorale è intervenuto il presidente f.f. della Regione Spirlì che ha scritto una missiva al Governo per comunicare «la volontà di non partecipare alle prossime conferenze unificate fino a quando non venga ristabilito il tanto auspicato senso di collaborazione nei processi decisionali che coinvolgono materie di competenza dello Stato e delle Regioni». È quanto scrive il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e ai ministri per gli Affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, dell’Interno, Luciana Lamorgese, e della Salute, Roberto Speranza, dopo il mancato rinvio delle elezioni provinciali a Reggio Calabria e Cosenza, convocate, rispettivamente, per il 25 gennaio e il 7 febbraio 2021. Nella lettera, il presidente Spirlì ricorda di aver differito la data delle elezioni regionali all’11 aprile 2021, dopo aver preso atto del verbale del Cts del 29 dicembre scorso, nel quale veniva evidenziato «il rischio derivante dalle procedure di voto in un contesto regionale da tempo classificato a rischio elevato». Successivamente – come viene riportato nella lettera al Governo – Spirlì aveva, con una nota datata 14 gennaio, posto l’attenzione «sulle conseguenze della competizione elettorale sul quadro epidemiologico regionale» e chiesto «un provvedimento urgente di rinvio», in quanto le elezioni in questione, sebbene di secondo livello, «coinvolgono migliaia di amministratori e determinano una consistente mobilità tra i territori». A questo si aggiunge che, in seguito all’approvazione della legge 126 (che ha abrogato il dl 103), «le consultazioni elettorali – è scritto ancora nella missiva – si svolgeranno in assenza di modalità operative, precauzionali e di sicurezza per la raccolta del voto».

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