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Elezioni Regionali: Aaa cercasi candidato per la guida della Calabria

Nessuno la piglia, e forse nessuno la vuole davvero. Dovrebbe essere la poltrona più ambita della Calabria, ma la poltrona di presidente della Regione, a parte forse Mario Oliverio che farebbe di tutto per continuare ad occuparla, non sembra avere tutti questi spasimanti. Ieri si è tenuta una riunione presso la sede nazionale del Pd tra i vertici della segreteria ed alcuni dei dirigenti di maggior peso del partito in Calabria: l’esito del voto in Umbria ha mandato in fumo l’ipotesi di un’alleanza col Movimento Cinque Stelle, ed al momento la possibilità di riavviare la trattativa appare piuttosto remota. Zingaretti, che s’è visto solo per pochi minuti, ha solo confermato il no senz’appello alla ricandidatura di Oliverio, ma per quel che riguarda le figure proponibili dal segretario nessun imprimatur. Si è sfilato Nicola Irto, che fino a ieri era indicato come uno dei candidati politici possibili: il presidente del Consiglio regionale ha detto di non essere interessato, per cui restano sul campo i nomi dell’imprenditore Pippo Callipo, dell’editore Florindo Rubbettino, e di due poliziotti, Giuseppe Gualtieri, e l’ex direttore della Dia, Arturo De Felice, oggi presidente della Sacal. Uno di loro sarà il prescelto e verrà anche proposto al vaglio dei Cinquestelle. Che però, a meno di sorprese, alla fine dovrebbero correre da soli.

Gli accordi si fanno solo con liste civiche e con candidati senza un passato politico ombroso od ingombrante. Ma nel movimento si continua a discutere, ed il dialogo ha toni tutt’altro che pacati. Non si capisce chi comporrà le liste e guiderà le eventuali trattative per la definizione di eventuali intese. Nicola Morra, tirato per la giacca, ha risposto di pensare solo alla presidenza dell’antimafia, offrendo così l’opportunità di una provocazione a Dalila Nesci, che ancora non si rassegna alla bocciatura come candidata alla presidenza: “se non vuoi sostenere la mia di candidatura, io invece sono disponibile a sostenere la tua – ha scritto in un post su Facebook destinato a Morra – dire che la lista in Calabria è meglio non presentarla significherebbe non prenderci le responsabilità politiche che abbiamo e mimare il comportamento irresponsabile di Di Maio”, ha aggiunto silurando proprio il capo partito.

Nel centrodestra, ormai s’è capito che a decidere saranno i vertici centrali. Il nuovo vertice, non ancora programmato, tra Salvini, Berlusconi e Meloni sarà decisivo. Forza Italia punta tutto sul sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ma i veti degli alleati, poco convinti sul fatto di puntare su un politico coinvolto in diverse inchieste e sul quale pendono richieste di rinvio a giudizio, sembrano un ostacolo insuperabile. E secondo le ultime indiscrezioni, anche Berlusconi starebbe valutando opzioni alternative. Tra le quali non figura, però, il senatore vibonese Mangialavori, che ha chiarito di non essere interessato.

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