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Elezioni regionali, centrodestra calabrese poco attento agli umori dell’opinione pubblica?

Le batoste elettorali delle comunali di Reggio e di Crotone non hanno suggerito svolte sostanziali Scritto da:

Centrodestra calabrese poco attento agli umori dell’opinione pubblica? Pare proprio di sì. Mentre sul fronte dei 5Stelle si leggono appelli (ultimo quello dell’eurodeputata Ferrara) all’apertura di una nuova fase politica, su quello del centrodestra si assiste a un purtroppo consueto balletto sui nomi da spendere per la candidatura a presidente (Wanda Ferro, Roberto Occhiuto?). Le uscite sulla stampa di esponenti del centrodestra, o le ricostruzioni giornalistiche comunque legate al dibattito in atto, sembrano trascurare troppo due aspetti fondamentali: l’umore, come detto, di un elettorato sempre più stanco e demotivato, nonché colpito fortemente dal susseguirsi di delicate inchieste giudiziarie; la necessità, che dovrebbe essere avvertita con grande partecipazione, di predisporre e presentare all’opinione pubblica un “Progetto Calabria”. Poca attenzione per i contenuti, quindi, e tanto interesse sulle persone e sui candidati, tra impegno di quasi tutti gli eletti (se non proprio tutti) a essere confermati e ambizioni politiche di singoli a sedere sulla più importante poltrona del Palazzo di Germaneto. Una giostra politica che difficilmente potrà risultare vincente e convincente.

La coalizione di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Centristi…) sembra arrivare un po’ stanca a questo appuntamento con il voto delle regionali e, soprattutto, non tanto in sintonia con il mutamento del sentire politico collettivo, rispetto al quale segnali potenti sono giunti, di recente, dalle clamorose sconfitte alle elezioni comunali di Reggio Calabria e di Crotone. Molto probabilmente si ritiene che il giudizio degli elettori possa ancora essere legato alla valutazione dei singoli piuttosto che del progetto complessivo di governo. Ma, ripetiamolo, le batoste elettorali di Reggio Calabria e di Crotone (con un candidato targato Lega da un lato ed uno Forza Italia dall’altro), avrebbero dovuto suggerire un cambio di passo rapido e convincente. E invece sembra che le segreterie nazionali e regionali dei partiti restino incollate a vecchi schemi politici molto probabilmente superati. I Calabresi sono stanchi e delusi. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!

Antonella Iacobino

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