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Elezioni Regionali: “fagiolata” nel centrosinistra calabrese (VIDEO)


Che la politica sia l’arte del possibile lo ha spiegato nei dettagli il primo cancelliere tedesco, Otto Von Bismarck, più di un secolo fa, e più recentemente lo ha ribadito, in maniera un po’ più rude, il craxiano Rino Formica. Ma lo stesso si riesce a rimanere a bocca aperta di fronte all’ultima giravolta tutta interna al centrosinistra calabrese, che ora potrebbe ricompattarsi col passo indietro di Mario Oliverio. Certo, il segretario nazionale Zingaretti è tornato ad appellarsi all’unità, ma lo aveva fatto decine di volte anche negli scorsi mesi, eppure ogni volta che faceva voti all’ex amico lo strappo fra il sangiovannese ed il suo partito di faceva sempre più lacerante.

Ora, però, il passo indietro di Oliverio è tutt’altro che remoto, sia perché oggettivamente il presidente uscente non ha alcuna velleità di vittoria e non potrebbe ottenere altro obiettivo se non quello di frantumare il consenso della sua stessa parte politica, sia perché gli effetti dell’inchiesta “Rinascita-Scott” hanno fatto terra bruciata attorno ad alcuni dei principali sostenitori della ricandidatura dello stesso Oliverio, ora dunque più debole, insicuro ed isolato. Non che ci volesse molto ma, fatti due calcoli, ora il ritorno all’ovile è molto realistico, oltre che reciprocamente conveniente: per Oliverio si tratterebbe di una resa di cui potrebbe, tuttavia, vantaggiosamente negoziare le condizioni, mentre il Pd vedrebbe rientrare una consistente porzione di elettorato, la cui erosione avrebbe quasi certamente compromesso le chance del candidato alla presidenza, Pippo Callipo. Oggi è in programma la riunione degli oliveriani, ovvero, dei resti di quel fronte che lo aveva appoggiato incondizionatamente: si capirà subito se è stata innestata la retromarcia, ed a quel punto il contatto potrà essere diretto.

Se la sinistra si asciuga le lacrime, a destra si alzano alti i lamenti degli Occhiuto, i quali lavorano freneticamente per la composizione delle liste e per la raccolte delle firme: le due operazioni viaggiano, ovviamente, in maniera parallela, in una lotta contro il tempo che è diventata la cifra distintiva delle elezioni regionali 2020. Non ha di questi problemi Jole Santelli, che oggi presenta ufficialmente la sua candidatura alla presidenza: la deputata cosentina può contare sull’appoggio di Lega, Fratelli d’Italia, Udc ed almeno un altro paio di liste, e strizza anche l’occhio all’ex presidente di Confindustria di Reggio Calabria, Giuseppe Nucera.

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