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Elezioni Regionali, i riconteggi rallentano l’avvio della nuova legislatura (VIDEO)

Sono trascorsi 18 giorni dalle elezioni regionali, ma ancora la quinta legislatura da quando è prevista l’elezione diretta del presidente della Regione Calabria non può partire. Niente di strano, anche se cinque anni fa a questo punto l’era Oliverio era già iniziata, ma la proclamazione degli eletti da parte della Corte d’Appello di Catanzaro non è ancora stata annunciata perché i tribunali circoscrizionali sono ancora alle prese con le verifiche sul voto. Da quello che finora si è saputo, ci sono molte anomalie nella circoscrizione nord, che coincide con la provincia di Cosenza, ma in realtà i candidati che vogliono vederci chiaro e che valutano la strada di eventuali ricorsi sono numerosi e riguardano tutte le circoscrizioni in cui era suddivisa la regione.

Sgomitano soprattutto i candidati in quota Lega, partito che espressamente bandisce il doppio incarico consigliere-assessore, tanto che anche da via Bellerio hanno convenuto sulla necessità di ricorrere per chiarire gli errori di calcolo che sono già emersi: basti pensare al secondo seggio della circoscrizione nord sfuggito per un pugno di voti, 15, lo stesso numero di schede annullate a San Marco Argentano, Equilibri, come si vede, estremamente labili, e che potrebbero cambiare in un baleno. Il primo tribunale che ha completato le operazioni di visione dei verbali è quello di Cosenza, che ha già trasmesso gli atti all’ufficio elettorale della Corte d’Appello di Catanzaro che dovrà valutare eventuali difformità tra i numeri usciti dalle sezioni e le schede.

Comunque, l’annuncio della cerimonia di proclamazione sembra ormai imminente, e dunque Jole Santelli deve tenersi pronta per l’investitura ufficiale. Poi, entro 20 giorni, si deve tenere la prima riunione del Consiglio regionale, che deve procedere all’elezione del presidente, dei due vice e sei segretari questori, ovvero, dell’intero ufficio di presidenza. Trascorsi altri 10 giorni, e quindi nel giro di un mese, la Santelli dovrà comporrà la squadra che la affiancherà nell’azione di governo. Dopo il vorticoso giro di nomi dei primi giorni, la scelta della neo presidente è stata netta: sordina a tutte le indiscrezioni e fari spenti, anche perché la Santelli ha già stabilito che ai principali partiti della coalizione spetta un assessorato ciascuno, e perchè le frizioni all’interno dei singoli partiti non mancano: la spia più evidente è quella accesasi in Fratelli d’Italia, con Morrone che contende l’assessorato ad Orsomarso. Per completare la giunta, non è escluso l’ingresso di due o tre tecnici.

Infine, da notare che anche chi in Consiglio non è riuscito ad entrare si agita: sia il Movimento Cinquestelle che la lista dell’ex capo della Protezione civile, Carlo Tansi, stanno pensando a proporre ricorso per incostituzionalità avverso la soglia di sbarramento. È vero che in Calabria è alta, l’8% contro il 3% per entrare in Camera e Senato, ed è vero che in fondo le due liste restano fuori per poco, dato che sono tutt’e due andate oltre il 7%. Il problema, tuttavia, è di forma: le regole del gioco andrebbero contestate prima. Alla fine della giostra, il problema è lo stile.

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