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Elezioni Regionali, l’attesa è finita: domani urne aperte dalle 7 alle 23 (VIDEO)

L’attesa è finita. Domani urne aperte, dalle 7 alle 23, per eleggere il nuovo presidente della Calabria e rinnovare il consiglio regionale. Le operazioni di spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, ovviamente a partire da quello per i candidati presidenti. Ovvero, in ordine alfabetico, il docente universitario Francesco Aiello, per il Movimento Cinquestelle, l’imprenditore Pippo Callipo per il centrosinistra, la parlamentare Jole Santelli per il centrodestra ed il geologo ed ex capo della Protezione civile calabrese, Carlo Tansi.

In Calabria si vota con modalità diverse da quelle dell’Emilia Romagna: il sistema elettorale calabrese è infatti stato modificato cinque anni fa per superare alcuni rilievi di incostituzionalità. Si tratta di un sistema proporzionale con premio di maggioranza, il che vuol dire che chi ottiene il maggior numero di voti ha diritto ad almeno 16 consiglieri su 30. L’80% dei seggi, cioè 24 su 30, è ripartito proporzionalmente in tre circoscrizioni: una settentrionale, riferita alla provincia di Cosenza e che vale 9 seggi, una centrale, che abbraccia le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ed elegge 8 consiglieri, ed una meridionale, che coincide con la provincia di Reggio Calabria e vale 7 seggi. Per essere eletti occorre però varcare la soglia di sbarramento che è fissata all’8% per le coalizioni, ed al 4% per le singole liste circoscrizionali. I seggi che restano, gli altri 6, sono assegnati alle liste che appoggiano il presidente eletto qualora queste non raggiungano il 50% dei seggi nel riparto proporzionale, ovvero 15 su 30, altrimenti, se la coalizione raggiunge o supera il 50% dei seggi ottiene un premio dimezzato, di tre seggi. Qualora la coalizione vincente non raggiunga i 16 seggi perfino dopo l’assegnazione del premio intero, è prevista l’attribuzione di questi seggi aggiuntivi sottraendoli a quelli attribuiti alle liste di opposizione.

L’elettore dispone di due voti, uno per il candidato presidente ed uno per la lista. Se vota solo per quest’ultima, il voto viene attribuito automaticamente anche a favore del candidato presidente collegato alla lista votata. Non è dunque possibile esprimere un voto disgiunto, cioè non si può votare per una coalizione diversa da quella che sostiene il candidato presidente che si sceglie di appoggiare. È possibile, a differenza di altre regioni, esprimere una sola preferenza. Da ricordare, infine, che il candidato presidente che arriva secondo viene comunque eletto consigliere regionale: cinque anni fa dovette stabilirlo la Corte Costituzionale.

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