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Elezioni Regionali: l’intenzione è quella di andare al voto al più presto

Convocata per oggi la Conferenza dei capigruppo che deciderà la data e i punti all'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio Regionale

La Calabria deve andare al voto al più presto: è questo l’input che arriva da Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale, e come sottolineato dal presidente Domenico Tallini «senza indugi, anche per evitare il rischio che l’opinione pubblica possa pensare a tattiche dilatorie per allungare i tempi di una legislatura già conclusa».

Oggi si riunirà la Conferenza dei capigruppo per decidere la data dell’ultimo Consiglio Regionale che, di fatto, concluderà l’esperienza di governo. Da quel momento inizierebbe il countdown dei 60 giorni per tornare al voto. Ipotizzando una convocazione dell’assise entro i primi giorni di novembre, si potrebbe votare tra gennaio-febbraio. Coronavirus permettendo, poiché non è escluso un rinvio della tornata elettorale a causa del numero – attualmente – alto di casi positivi. L’augurio – inutile dirlo – è che la Calabria possa registrare un numero sempre più basso, anche a fronte della nuova ordinanza regionale sulla quale è a lavoro il presidente f.f. Spirlì. Nella Conferenza dei capigruppo, oltre al punto dedicato al congedo dell’Assise, dovrebbe essere inserito l’introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale, e la presa d’atto della delibera di Giunta sull’intitolazione della Cittadella Regionale a Jole Santelli.

Per quanto concerne il toto-nomi, i rumors indicherebbero tornare tra i papabili anche quello di Wanda Ferro, parlamentare e coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia, e continua a farsi strada anche quello di Gianluca Gallo – assessore Regionale uscente – in seno a Forza Italia. Il centro-sinistra, al momento, sembrerebbe stare alla finestra, in attesa di input dal nazionale: non viene esclusa l’alleanza con il Movimento 5 Stelle e le altre forze di maggioranza. Per avere un quadro più chiaro bisogna aspettare le decisioni che si prenderanno per le Amministrative di Roma, Milano e Torino – tra i comuni “big” che torneranno al voto in primavera – dove potrebbe esserci l’intesa PD-M5S.

Giuseppe Laratta

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