Notizie Politica Primo Piano TICKERS

Elezioni Regionali, ma perché la sinistra e il Pd non guardano a Nicola Fiorita?

Scritto da:

Nicola Fiorita

Dopo la mancata candidatura di Florindo Rubbettino, editore di Soveria Mannelli, alla presidenza della Regione Calabria nelle prossime elezioni regionali nell’alleanza proposta dal Pd, a sinistra si è riaperto un confronto politico anche acceso sui criteri da adottare per selezionare una candidatura così importante. In molti non sembrano comprendere perché da questo momento in poi non si opti per espressioni certamente e dichiaratamente di sinistra, considerata peraltro la quasi scontata sconfitta ad opera di un più potente centrodestra. Il ragionamento è semplice: la necessità che ha ora la coalizione guidata dal Pd, dopo il ripetuto forte no alla conferma di Mario Oliverio e quindi anche all’asse politico Oliverio-Adamo-Bossio, è prevalentemente quella di circoscrivere un campo ideale e culturale che prima di tutto parli al popolo e agli elettori da recuperare. Almeno questa è l’impressione di alcuni osservatori, ferma restando la legittimità di guardare a soluzioni, diciamo così, più aperte, più esterne alla militanza attiva di sinistra.

Ragionando quindi di candidature alla presidenza della Regione per la coalizione a guida Pd, alcuni si chiedono come mai non sia stata ancora presa in considerazione, pubblicamente, la figura molto spendibile di Nicola Fiorita, docente universitario all’Unical, catanzarese, attuale leader dell’opposizione alla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Sergio Abramo proprio nel capoluogo di regione. Nicola Fiorita, se il Pd tre anni fa avesse optato per un’ampia coalizione di centrosinistra, e non avesse puntato su Enzo Ciconte, attuale consigliere regionale (che a quanto pare non è rimasto nell’alveo del Pd), sarebbe da tempo protagonista dell’amministrazione civica catanzarese, peraltro dopo aver assestato un duro colpo politico a personalità del centrodestra, quali lo stesso Sergio Abramo, Piero Aiello, Mimmo Tallini ed altri, attualmente in campo proprio per ribaltare il quadro regionale.  Guardare a Nicola Fiorita, che nel suo ruolo di impegnato leader dell’opposizione sta dimostrando grande attaccamento alla causa ed ha ottenuto anche un’ottima visibilità, significherebbe riaggregare tutto quel variegato mondo della sinistra che troverebbe una ragione in più per mobilitarsi e impegnarsi. Peraltro Fiorita non è un uomo di apparato, non è un politico di professione, e quindi rientra anch’egli nel più ampio concetto di società civile, di professionisti e intellettuali prestati alla sinistra. Non farebbe bene il Pd a recuperare, così facendo, quel grave errore politico commesso con la candidatura di Enzo Ciconte? Errore che ebbe come conseguenza la spaccatura della sinistra e la vittoria di Sergio Abramo per il centrodestra? Un argomento, questo, sul quale potrebbe essere utile aprire una riflessione approfondita.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Condividi su Whatsapp
171 Condivisioni

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA