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Elezioni Regionali: rischio spaccatura del centrodestra alla tornata del 26 gennaio (VIDEO)

Doveva essere la settimana decisiva per la scelta del candidato presidente, ed invece, a 52 giorni dalle elezioni regionali, in Calabria il centrodestra rischia di presentarsi spaccato all’appuntamento del 26 gennaio prossimo. Ieri sera la Lega ha confermato la sua netta contrarietà alla candidatura del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, zavorrato dalle inchieste giudiziarie e dal dissesto finanziario del comune di Cosenza, decretato dalla Corte dei Conti, ed ha anche ribadito di non gradire l’ipotesi che Forza Italia candidi il fratello Roberto, vice capogruppo dei deputati azzurri. Un doppio veto che è però giudicato come indebita intromissione, una vera e propria entrata a gamba tesa nelle cose interne di un partito che, su questo è d’accordo anche la Lega, deve esprimere il candidato alla presidenza di tutta la coalizione.

Oggi si dovrebbe tenere il vertice dei tre leader, Berlusconi, Salvini e Meloni, che era stato rinviato la settimana scorsa, ma al momento appare improbabile che la frattura possa rientrare: per i principali esponenti calabresi di Forza Italia, dalla Santelli a Parente, si è trattato di una mossa irrispettosa al punto che da Cosenza si pensa di chiedere a Berlusconi di rovesciare il tavolo e correre da soli, come peraltro era già stato minacciato nei giorni scorsi. Non è solo una questione locale: è vero, infatti, che nel quadro nazionale il voto in Calabria ha meno appeal e pesa di meno rispetto a quello in Emilia Romagna, ma la crepa apertasi nella nostra regione rischia, nel caso più estremo, di minacciare la stessa unità della coalizione in vista di un possibile ritorno anticipato al voto, specie se la Lega prendesse la roccaforte emiliana.

La Lega insiste: Forza Italia esprima il candidato, ma proponga sul tavolo un nome tra i suoi sindaci locali che non abbia i problemi di Occhiuto. Amministratori capaci, che ci sono, dicono a via Bellerio, e sembra molto più che un suggerimento ad indicare il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, che sarebbe anche il candidato preferito dai fratelli Gentile, che sono vicini a Denis Verdini e la cui parola continua ad avere un notevole peso specifico. La sensazione è che alla fine un Occhiuto in corsa ci sarà, e dunque l’ipotesi di una doppia candidatura è tutt’altro che remota, com’è accaduto nel centrosinistra, nel quale Mario Oliverio continua a tessere la sua tela: sarebbero almeno cinque le liste a suo sostegno, e le trattative per la formazione è già in fase avanzata. Ce ne sarà una che si richiama direttamente al sangiovannese, una che si richiama all’area dei riformisti, due che faranno capo a sindaci ed altri amministratori locali, ed una composta di esponenti del mondo delle professioni.

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