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Elezioni Regionali, seggi aperti dalle 7 alle 23 in Calabria: ecco i candidati e come si vota

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Seggi aperti oggi in Calabria dalle 7 alle 23 per l’elezione del presidente della Giunta Regionale e per il rinnovo del Consiglio Regionale. Per poter espletare il diritto al voto, l’elettore dovrà presentarsi al seggio con la tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido; chi non ha la tessera, o l’avesse smarrita, potrà richiederla all’Ufficio Elettorale del Comune di residenza.

COME SI VOTA:

L’elettore può votare solo un candidato alla presidenza della Regione tracciando un segno sul nome: così facendo, il voto espresso viene espresso anche a favore della coalizione di liste ad esso collegato. L’elettore può votare sia il candidato alla presidenza e per una delle liste che lo supportano, tracciando un segno sul simbolo della lista stessa; barrando solo il simbolo di una lista, il voto andrà direttamente al candidato presidente collegato alla lista. L’elettore può esprimere un solo voto ad un candidato consigliere scrivendo nome e cognome – o anche solo il cognome – nello spazio accanto il simbolo della lista nella quale è candidato. Non è ammesso il voto disgiunto o la doppia preferenza. E’ eletto presidente della Regione chi ottiene il maggior numero di voti; non è previsto il turno di ballottaggio.

I CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (in ordine alfabetico)

Francesco Aiello
Candidato civico del Movimento 5 Stelle per la presidenza della Regione Calabria, è nato a Settimo Torinese (Torino) l’11 ottobre 1965. Laureato in Scienze economiche e sociali all’Università della Calabria con una tesi su “Protezionismo agricolo comunitario e politiche di preferenza tariffaria. Un’analisi della I e della II Convenzione di Lomé”, Aiello è professore ordinario di Politica economica alla stessa Unical. Nel 2015 ha fondato 2015 “OpenCalabria”, piattaforma web incentrata sui temi dell’economia e della politica per lo sviluppo della Regione. Un portale molto seguito dagli ambienti degli economisti non soltanto calabresi. Il nome di Aiello è stato avanzato al capo politico del movimento Luigi Di Maio da parlamentari calabresi ed ha poi ottenuto il via libera dal voto degli aderenti sulla piattaforma Rousseau con il 53,1% del gradimento pari a 1.150 voti. Una candidatura, quella del docente universitario, giunta dopo un’altra votazione su Rousseau che ha sancito la presentazione di una lista e di un candidato del movimento dopo che alcuni esponenti calabresi di vertice avevano parlato di disertare le urne, mentre altri chiedevano di ripresentare l’alleanza col Pd anche in Calabria. Aiello è sostenuto, oltre che dai 5 Stelle, dalla lista Calabria Civica.

Pippo Callipo
Candidato alla presidenza della Regione Calabria col sostegno del Pd e del centrosinistra, è nato a Pizzo Calabro, nel vibonese, il 22 giugno 1946. Il suo nome è legato indissolubilmente a quello dell’azienda di famiglia che dirige, la Callipo Group, il cui marchio storico è la “Giacinto Callipo Conserve Alimentari SpA” che si occupa della produzione e commercializzazione di tonno e altri prodotti ittici. Con gli anni, il gruppo ha ampliato i suoi interessi alla produzione di gelato, al volley – Callipo è proprietario dell’omonima squadra di Vibo Valentia che, partita dalla C2, nel corso degli anni è arrivata alla massima divisione – e al settore alberghiero, con la proprietà di un resort a Maierato Dal 2001 al 2006 è stato presidente di Confindustria Calabria. E’ a quegli anni che risale la sua denuncia contro la ‘ndrangheta che esplicitò con una lettera al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi chiedendo anche l’invio dell’esercito in Calabria. E sempre a quel periodo risale la denuncia della “mafia con la penna”, ovvero dei cosiddetti “colletti bianchi”, di quei politici, amministratori o rappresentanti istituzionali che con i loro comportamenti, di fatto, impediscono lo sviluppo della Regione. In più occasioni, l’azienda di Callipo è stata presa di mira dalla criminalità organizzata con più attentati intimidatori consistiti in colpi d’arma da fuoco sparati contro le sue aziende. Nominato cavalieri del Lavoro nel 2005, Callipo non è alla prima esperienza politica. Già alle regionali del 2010 si candidò alla presidenza della Calabria con la sua lista “Io resto in Calabria” a capo di un raggruppamento di liste civiche e con il sostegno di Italia dei Valori e della lista Pannella-Bonino. In quella occasione, Callipo ottenne circa il 10% delle preferenze con circa 100 mila voti. Adesso ci riprova presentandosi sempre con la lista da lui fondata, “Io resto in Calabria” del Pd e della lista di centrosinistra “Democratici e progressisti”.

Jole Santelli
Nata a Cosenza il 28 dicembre 1968, Jole Santelli, candidata per il centrodestra alla Regione Calabria, è laureata in giurisprudenza con specializzazione in diritto e procedura penale all’Università di Roma La Sapienza. Dopo avere iniziato la pratica forense con Tina Lagostena Bassi, ha lavorato anche nello studio di Cesare Previti. La sua entrata in politica risale al 1994, quando è entrata in Forza Italia. Nel 1996 ha iniziato a collaborare con l’ufficio legislativo del gruppo del partito al Senato, per poi passare, due anni dopo, a quello della Camera. E’ entrata in Parlamento nel 2001 ed è stata rieletta in tutte le consultazioni successive, giungendo, con quella in corso a cinque legislature. Attualmente, da deputata di Forza Italia, ricopre l’incarico di vice presidente della Commissione parlamentare antimafia ed è componente della Commissione affari costituzionali, della presidenza del Consiglio e interni. Nel corso della sua attività politica è stata sottosegretario alla Giustizia (dal 2001 al 2006) nel secondo e terzo governo Berlusconi, e sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta. Nel gennaio 2014 è stata nominata da Silvio Berlusconi coordinatrice di Forza Italia in Calabria e dal 28 giugno 2016 è stata vicesindaco e assessore alla cultura al comune di Cosenza guidato dal sindaco Mario Occhiuto. Incarichi, questi ultimi al comune, da cui si è dimessa il 9 dicembre scorso dopo che era iniziata a circolare la voce di una sua possibile candidatura alla presidenza della Regione proprio al posto di Mario Occhiuto, designato dalla componente calabrese di Forza Italia, ma stoppato dal leader della Lega Matteo Salvini. Recentemente ha reso noto di essere in cura al reparto di Oncologia dell’ospedale di Paola, affermando di non avere mai nascosto la sua malattia e di avere intenzione di ribellarsi ad essa. Alle consultazioni del 26 gennaio, la Santelli è sostenuta da sei liste: oltre a quella di Forza Italia, a supporto ci sono Fratelli d’Italia, Lega, Santelli presidente, Udc e Casa della libertà.

Carlo Tansi
Nato a Cosenza il 22 luglio del 1962, Carlo Tansi, è il candidato esclusivamente civico alla Presidenza della Regione Calabria. Laureato in Scienze geologiche all’Università della Calabria, ha avuto una borsa di studio biennale all’Istituto di ricerca per la protezione idrogeologica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), svolta soprattutto al Laboratorio di Tectonique dell’Università Pierre e Marie Curie di Parigi. Dal 1994 è ricercatore del Cnr dove si occupa dello studio delle faglie attive che interessano l’Appennino meridionale, e delle relazioni tra queste faglie e terremoti e frane. Per 13 anni è stato professore incaricato di Geologia strutturale al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria. E’ stato anche vice-presidente e consigliere dell’Ordine dei Geologi della Calabria e responsabile scientifico di vari progetti di ricerca scientifici nazionali e internazionali. Nel triennio novembre 2015 – novembre 2018, dopo una selezione pubblica nazionale, ha diretto la Protezione civile regionale della Calabria coordinando sul campo gli interventi su gravi calamità, incluso il coordinamento operativo dei dipendenti e dei quasi 4.000 volontari della Protezione civile regionale, nonché l’aspetto tecnico-amministrativo e il supporto alle autorità locali. Da capo della protezione civile regionale ha adottato varie iniziative per riformare il settore, da lui definito “uno dei più precari e pieni di malaffare” e farlo diventare una struttura “tecnica e operativa altamente specializzata”. In questo percorso, numerose sono state le denunce alla Procura della Repubblica presentate da Tansi contro quelli che ha definito i tentativi dei “poteri forti” di far saltare la sua riforma. Durante la sua guida, la Protezione civile regionale ha ricevuto il primo premio per l’innovazione tecnologica del Forum della Pubblica Amministrazione e il Premio Nazionale Italia Nostra. Lo scorso anno si è candidato – venendo poi eletto – a consigliere del Comune di San Luca – dove non si votava da 11 anni – nella lista del massmediologo Klaus Davi per “Amore per la democrazia”. Adesso si candida a guidare la Regione col sostegno di tre liste: “Tesoro Calabria”, “Calabria Pulita” e “Calabria Libera”. (Ansa.it)

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