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Elezioni Regionali, Tansi lascia la coalizione con De Magistris e corre da solo: «Mi ha abbandonato»

L'ex capo della Protezione Civile calabrese spiega i motivi che l'hanno portato a questa decisione Scritto da: REDAZIONE

«Io ci credevo». Inizia così la lunga lettera che Carlo Tansi ha affidato alla stampa per sancire la rottura con l’alleato Luigi De Magistris per la corsa alle elezioni Regionali. Tansi ha ricostruito i vari step di questa coalizioni, ma anche le azioni che il sindaco di Napoli avrebbe eseguito senza confronto.  «Era un mito per un ribelle come me – scrive l’ex capo della Protezione Civile calabrese – è il motivo per cui, quando il pomeriggio del 19 gennaio scorso è venuto a farmi visita a casa per propormi un’alleanza non ho esitato, gli ho stretto la mano e con grande entusiasmo ho fatto un passo indietro per condividere e sostenere un entusiasmante percorso che l’avrebbe portato a competere contro quei poteri forti che entrambi abbiamo da sempre combattuto. Sono un ribelle romantico che ancora dà valore ad una stretta di mano. Così ho sposato la causa, così ho atteso percorsi, programmi, condivisioni e coinvolgimenti che ahimè, non sono arrivati. Sono deluso, lo ammetto. Era forte la sensazione di una grande affinità tra me e de Magistris da cui poteva scaturire un’immensa energia in grado di cambiare veramente lo stato delle cose in Calabria».

«Sembrava un idillio»

«“Carlo, i candidati li sceglieremo insieme; percorreremo la Calabria in lungo e in largo; io e te definiremo le strategie, perché tu sei il mio riferimento politico più importante per le prossime elezioni” – scrive Tansi – sembrava insomma un idillio e perciò mi ero impegnato con tutto me stesso per convincere i 96 candidati delle mie 12 liste circoscrizionali, incontrandoli quasi tutti, considerato come in gran parte non volessero che mi facessi da parte come candidato a governatore per fare spazio a de Magistris dopo il tempo e l’impegno da noi spesi per costruire il Movimento. Pareva allora tutto perfetto agli occhi pieni di speranza di chi, come me, si accende all’inverosimile e si concede generosamente, in tutto e per tutto, quando crede in un’idea e in un ideale. Un progetto come il Tan-Dem, dalle iniziali dei nostri nomi come ovvio, su cui avevo iniziato a pedalare con la massima generosità, ispirandomi allo storico scambio di borraccia tra Bartali e Coppi. Ma poi questa energia è andata spegnendosi, perché vedevo che de Magistris non rispettava gli accordi lasciandomi a pedalare da solo».

«Mi ha abbandonato»

«Mi ha abbandonato – scrive Carlo Tansi – andando avanti senza coinvolgermi né nell’individuazione dei candidati né nella condivisione dei percorsi per le strade della Calabria. E che dire poi del rendermi partecipe delle strategie politiche con candidature che si sovrapponevano alle mie nei territori con il conseguente malumore dei miei candidati. Ma de Magistris ha fatto di più, andando anche in questi stessi territori senza avvisare delle sue visite e peccando così di tatto sul piano umano e difettando del famoso gioco di squadra, quello che per assurdo secondo alcuni non piacerebbe a me, sotto il profilo politico. Questo argomento e le tante altre ragioni che ho parzialmente fin qui elencato, le avevo scritte in una lettera che gli avevo inviato il 3 maggio scorso, a cui è però seguito un assordante silenzio. Nella lettera gli avevo anche sottolineato come fosse opportuno, considerato il carattere puramente civico della nostra coalizione, di approcciarci ai Calabresi mettendo da parte le ideologie, i partiti e i politici responsabili del fallimento della Calabria. Impegno subito disatteso quando il comunista Mimmo Lucano, che de Magistris ha fortemente voluto in coalizione a lui ideologicamente affine, mi chiedeva, per ben due volte, cosa pensassi di inserire l’ex presidente Mario Oliverio nel nostro entourage. Lucano che molti candidati delle mie liste ritengono essere un candidato imbarazzante e incandidabile, considerate le sue vicende giudiziarie, e che si ritrova come candidato capolista di punta di de Magistris in tutte e tre le circoscrizioni della Calabria».

«Contatti romani tra de Magistris ed esponenti del Pd e del M5S»

«E che dire dei contatti romani tra de Magistris ed esponenti del Pd e del M5S senza che io ne fossi minimamente informato – attacca Tansi – quando, dopo alcune incomprensioni, circa tre settimane fa avevo messo in discussione la mia alleanza con lui, sul punto di rompere, per superare la crisi, gli avevo chiesto di sottoscrivere insieme un accordo di programma in cui tutte le cose fin qui elencate erano state messe nero su bianco. Aspettavo la bozza del documento che – come da lui promesso – doveva verificare entro “3/4 giorni” dall’incontro, ma solo avantieri ricevevo il documento con modifiche sostanziali che, di fatto, snaturavano le finalità dell’intesa, facendo venir meno la perentorietà dei punti indicati nell’accordo. Accordo che avrei voluto rendere pubblico, contrariamente alla sua volontà di tenerlo secretato».

«Scendo dal Tan-Dem, abbandono la coalizione di de Magistris»

«Per tutti questi motivi – sollecitato fortemente dalla quasi totalità dei miei candidati – a malincuore scendo dal Tan-Dem, abbandono la coalizione di de Magistris. Ho perso tutta la motivazione e l’energia che avevo all’inizio di quella che credevo fosse una grande avventura. Ieri sera in un webinar la mia decisione è stata condivisa con tutti i miei candidati, quasi tutti pienamente d’accordo con la mia scelta (solo 4 hanno chiesto tempo). Scendo dal Tan-Dem ma riprendo la mia corsa, disposto eventualmente a farmi da parte per coinvolgere, questa volta, nella leadership, un calabrese verace e appassionato come me, con cui rappresentare, alle prossime elezioni regionali, una spina nel fianco del PUT, per sfiancarlo e distruggerlo. Proseguirò nell’incessante azione sul territorio, continuando a incontrare il popolo calabrese e cercando di trovare soluzioni ai problemi che l’affliggono, insieme agli affezionati 96 candidati delle 12 liste circoscrizionali che rappresento. Ora per noi la strada è tutta in discesa perché sono certo che, così come abbiamo liberato Crotone dal malaffare e dal tracollo, conquisteremo la fiducia della stragrande maggioranza dei Calabresi, spezzeremo le catene che da troppi anni impediscono di volare alla regione più bella d’Italia e vinceremo! Auguro a Luigi de Magistris ogni bene per un cambiamento della nostra Terra che, seppur con modalità completamente diverse, entrambi auspichiamo. Per meglio chiarire i motivi fin qui esposti, convocherò una conferenza stampa in diretta Facebook».

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