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Emergenza idrica: è “guerra” dell’acqua tra Cotronei, San Giovanni in Fiore e Sorical

Scritto da: REDAZIONE

Cotronei, San Giovanni in Fiore e Sorical: quello che è accaduto nelle ultime ore ha dell’incredibile. Il tutto ruota intorno alla carenza idrica che si sta registrando negli ultimi giorni tra il Crotonese ed il Cosentino, nonchè la riduzione di portata d’acqua ed. Per fare il punto della situazione, pubblichiamo di seguito le tre “versioni” della vicenda.

La versione del Comune di Cotronei

«Il Comune di Cotronei informa che è in corso da più giorni una emergenza idrica dovuta ad una consistente riduzione di portata idrica dall’acquedotto Sorical verso i serbatoi di accumulo posti a monte dell’abitato di Cotronei che sta mettendo in ginocchio l’intera comunità. Ci siamo visti costretti, a causa della forte penuria di risorsa, a dover ridurre ulteriormente i tempi di erogazione dell’acqua arrivando a distribuire la stessa per pochissime ore al giorno, in molti quartieri addirittura per sole 3 ore al giorno. In vista dell’estate, il Comune si era attivato al fine di contenere l’emergenza idrica già in data 23.06.2021, e con propria nota prot. n. 11366 aveva richiesto a Sorical di voler fornire una maggiore portata idrica, sollecitando la stessa ad intervenire immediatamente poiché le condizioni in essere non consentivano alcun indugio in quanto il prolungarsi delle criticità potrebbe ingenerare gravi inconvenienti igienico-sanitari con enormi rischi per la salute pubblica, specialmente con la pandemia da Covid-19 in corso ed anche per il consistente numero di strutture sanitarie e socio-assistenziali presenti su questo territorio.

Nonostante le nostre esortazioni nulla è cambiato e Sorical ha continuato ad erogare una portata insufficiente per i bisogni della comunità di Cotronei e dei villaggi turistici montani della località Trepidó, e pertanto, dopo ulteriori sollecitazioni, il Sindaco in data 2 Agosto 2021 si è trovato costretto – a tutela della igiene e della salute pubblica della comunità amministrata – a dover emanare una ordinanza contingibile ed urgente, notificata via pec a tutti gli organi istituzionali, giudiziari e militari territorialmente competenti, con la quale ha ordinato, per motivi di igiene e salute pubblica, alla Sorical, di ripristinare con effetto immediato la normale portata della fornitura idropotabile nel Comune di Cotronei, al fine di garantire il normale funzionamento del servizio idrico affinché siano garantiti i bisogni idrici di questa comunità. Con la medesima ordinanza il sindaco avvisava Sorical che in mancanza di esecuzione di quanto ordinato entro le ore 11,00 del giorno 5 agosto 2021, considerata l’essenzialità del servizio, i paventati inconvenienti igienico sanitari che mettono a rischio l’igiene pubblica e l’obbligo del primo cittadino di garantire la salute dei cittadini, lo stesso avrebbe provveduto, con personale comunale ad effettuare le manovre necessarie al ripristino della portata idrica necessaria. E così è stato.

Il sindaco a tutela della salute della sua comunità, con personale comunale, constatata la non esecuzione dell’ordinanza da parte di Sorical, ha provveduto a far effettuare le necessarie manovre di aumento di portata idrica verso Cotronei dal partitore di località Trepidó. L’ordinanza è stata impartita nei confronti di Sorical affinché provvedesse a mettere fine a questa grave crisi, se necessario anche mettendo in campo investimenti su questo territorio che ormai da troppo tempo viene lasciato in balia di se stesso; e nulla abbiamo contro i nostri comuni limitrofi i quali si trovano nelle nostre stesse condizioni e con i quali siamo pronti a collaborare istituzionalmente in maniera fattiva per la risoluzione de problema.

Nella tarda serata di ieri, purtroppo, un fatto increscioso si è verificato a Trepidó. Il sindaco di San Giovanni in Fiore (indossando la propria fascia in territorio non di sua competenza), accompagnato dalla sua Giunta e scortato dal comandante della Polizia Locale si è recato presso il partitore Sorical, alla presenza di personale Sorical, affinché lo stesso procedesse a ridurre nuovamente la portata verso Cotronei, tutto ciò a discapito dei cittadini di Cotronei. Proprio così, infatti nei Comuni serviti dallo stesso acquedotto che fornisce acqua a Cotronei ben diversi sono i turni di distribuzione della risorsa idrica rispetto alle 3-4 ore di distribuzione che ci sono nel nostro comune. Il Comune di Cotronei, rappresentato dall’assessore Vincenzo Girimonte e dai dirigenti dell’ufficio tecnico comunale Gaetano Scavelli e Antonio Urso, oltre che dai vigili urbani e personale tecnico, con fermezza hanno fatto rispettare quanto previsto dall’ordinanza del Sindaco e nessuna nuova riduzione di portata è stata effettuata verso Cotronei! Il Comune di Cotronei a causa della scarsità di risorsa è costretto da ormai troppi anni a dover ripartire l’esigua risorsa idrica che, ricordo ad alcuni, viene captata nel nostro comune! Infatti mentre ai serbatoi di San Giovanni in Fiore, normalmente, vengono consegnati circa 50 l/S di acqua, a quelli di Cotronei ne vengono consegnati 20 l/s; tutto ciò molto stranamente, considerato che diversa doveva essere la ripartizione! E’ una situazione che non possiamo più tollerare. Tuteleremo la salute e gli interessi dei cittadini in tutte le sedi opportune affinché a Cotronei non si debba più patire la sete! È necessario che Sorical metta in atto le necessarie attività affinché a Cotronei venga garantito il diritto sacrosanto di avere l’acqua dato atto che la stessa acqua viene captata in territorio di Cotronei».

La versione di San Giovanni in Fiore

«A seguito della forzatura, di ieri, delle saracinesche del ripartitore idrico di Trepidò, come sindaco di San Giovanni in Fiore ho presentato all’autorità giudiziaria un esposto contro ignoti, per interruzione di pubblico servizio e soprattutto per la manomissione dello stesso impianto pubblico. Inoltre, ho firmato un’ordinanza sindacale con cui dispongo che il gestore Sorical ripristini la portata disponibile e verifichi la salubrità delle acque, alla luce del gravissimo episodio». Lo afferma, in una nota, il primo cittadino di San Giovanni in Fiore, Rosaria Succurro, che ieri si è recata sul posto con la fascia da sindaco, intorno alle ore 22, insieme agli assessori della propria giunta e al comandante della Polizia locale, Rosario Marano. «Lì – racconta la sindaca Succurro – abbiamo trovato un tecnico comunale e il vicesindaco di Cotronei, i quali, insieme ad una trentina di persone, si sono messi davanti alla porta dell’impianto, ostruendo la strada ai tecnici di Sorical, giustamente intenzionati a tranciare i nuovi lucchetti, apposti dagli ignoti autori del fatto. Chiamati da noi, sono giunti i carabinieri, cui i rappresentanti di Cotronei hanno mostrato un’ordinanza del loro sindaco, finalizzata a rifornire d’acqua lo stesso Comune, con l’effetto di lasciare a secco tutti gli altri, tra cui San Giovanni in Fiore». «Lì presenti, gli addetti di Sorical hanno disconosciuto – prosegue Succurro – la riferita ordinanza del sindaco di Cotronei. In presenza dei carabinieri, gli stessi addetti hanno poi tentato di rientrare in possesso dell’impianto di Trepidò, la cui gestione è affidata proprio a Sorical, per verificare eventuali danni, pure rispetto alla potabilità dell’acqua. Purtroppo, neanche con i carabinieri ci sono riusciti». «Mi auguro – rimarca la sindaca di San Giovanni in Fiore – che gli altri sindaci dei Comuni vicini agiscano come noi, perché questa guerra dell’acqua non ha senso e il problema va risolto a livello istituzionale, anche con l’intervento delle Prefetture, che sollecitiamo ancora una volta». I consiglieri comunali di maggioranza di San Giovanni in Fiore esprimono «sdegno e indignazione per l’accaduto», confermando il loro «impegno, insieme all’amministrazione Succurro, perché al più presto venga superata, con la partecipazione della Sorical e della minoranza consiliare, l’emergenza idrica in corso, nell’interesse della comunità locale».

La versione di Sorical

«La Sorical ha formalmente presentato un esposto ai Carabinieri a seguito del sabotaggio del ripartitore Garrubba , in località Serra dei Capuccini a Trepidò, nel Comune di Cotronei, dove personale non autorizzato ha sfondato le porte del sito e, accedendo alla camere di manovra, ha dirottato su Cotronei oltre 11 litri al secondo di acqua destinata ai Comuni di San Giovanni e a cascata Castel Silano, Cerenzia e Caccuri. In queste ore, gli addetti della Sorical, accompagnati dalle forze dell’ordine, si stanno recando sul sito per ripristinare la corretta ripartizione della preziosa risorsa idrica. In emergenza e per superare la grave crisi che si era verificata già a giugno, Sorical aveva attivato un pozzo di riserva che di solito viene utilizzato solo in agosto per soddisfare la domanda che arriva con la maggiore presenza turistica a Trepidò e negli altri Comuni. Quindi al momento non è possibile per questo schema acquedottistico, aumentare l’erogazione di acqua potabile e la ripartizione deve avvenire in base alla popolazione sottesa alla rete idriche e per evitare problemi igenico-sanitari. Ben più grave è la situazione che si è venuta a creare sull’acquedotto Lese che alimenta tutti i del Marchesato Crotonese e del Cosentino, Campana, Scale Coeli, Mandatoriccio, Pietrapaola, Terravecchia, Cariati nel cosentino, da alcune settimane e per tutto il pomeriggio e notte, manca oltre il 60% dell’acqua per far funzionare correttamente l’impianto di potabilizzazione. E’ in corso un’azione di controlli congiunta tra addetti della Sorical e forze dell’ordine sull’asta fluviale del fiume Lese e Cannavò. Dall’impianto di potabilizzazione in questo momento vengono erogati circa 65 litri al secondo contro i 110 in condizioni di normalità. La mancanza dell’oltre il 50% di acqua potabile impedisce il riempimento di tutti i serbatoi comunali. In assenza delle giuste portate, Sorical raccomanda ai gestori comunali di procedere all’ottimizzazione della risorsa disponibile controllando sprechi e abusi tra la popolazione e procedendo alla chiusura/parzializzazione delle uscite notturne dei serbatoi per avere maggiore risorsa idrica al mattino. E’ evidente e comprensibile che Sorical potrà addurre e suddividere in maniera equa e pro-quota, a prescindere da ordinanze urgenti e contingibili che intimano l’immediato ripristino delle normali condizioni di fornitura, la risorsa idrica disponibile che ovviamente risulta essere particolarmente carente in questa stagione fortemente siccitosa e che nei prossimi giorni potrebbe tra l’altro peggiorare. E’ pertanto auspicabile oltre ad invitare continuamente ad un utilizzo assolutamente parsimonioso della risorsa, di non dover registrare atti di sabotaggio e/o manomissione nei confronti di un sistema acquedottistico così complesso. Solo questo ci consentirà di distribuire almeno in maniera equa i disagi alla popolazione che necessariamente, nostro malgrado, si stanno registrando».

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