lunedì, 22 luglio 2024

Falsi certificati medici per assentarsi da scuola: indagati due medici ed una professoressa reggini

La donna è accusata di aver truffato lo Stato del suo stipendio da insegnante per 50 mila euro

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Si fingeva malata per non recarsi in una scuola di Rimini dalla quale, dal 2019 al 2022, aveva ricevuto diversi incarichi a tempo determinato come supplente. La professoressa, 30 anni, è indagata in concorso per truffa ai danni dello Stato insieme a due medici curanti, tutti e tre residenti a Reggio Calabria. Sarebbero 35 i falsi certificati medici prodotti per evitare che la donna, che si stima abbia truffato lo Stato del proprio stipendio da insegnante per un totale di 50mila euro, si recasse a lavorare. I due medici, con attestazioni di false diagnosi, avrebbero consentito alla donna di giustificare i lunghi periodi di assenza da scuola. Le indagini condotte dalla Guardia di finanza di Rimini hanno consentito di scoprire che i due medici non solo producevano falsi certificati medici, ma per rendere verosimile la vicenda prescrivevano alla 30enne terapie salvavita per sindromi da vertigini, distorsione alla caviglia, ascesso ai denti, lombalgia, sindrome di Meniere e, addirittura, gravissima insufficienza renale cronica. Nel periodo di pandemia, inoltre, sono stati prodotti documenti che certificavano una reazione avversa al vaccino da parte della donna. I certificati venivano prodotti nel periodo da gennaio a maggio per essere interrotti nel periodo estivo e riprendere con l’inizio dell’anno scolastico a settembre. La Procura di Rimini a chiusura indagini ha quindi chiesto quindi il rinvio a giudizio per la professoressa e i medici. La parola passa quindi al giudice per l’udienza preliminare, fissata il 7 febbraio 2023.