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Gd Crotone: «Siamo amareggiati, è una gestione patriarcale. Non parteciperemo alle primarie»

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«Ci risiamo! Ancora una volta l’ennesimo congresso si è rivelato una spartizione di poltrone senza un minimo confronto con i giovani e il territorio» a scrivere sono i Giovani Democratici della Provincia di Crotone, che hanno, a mezzo stampa, palesato una situazione di malessere che va avanti da tempo. «Come Giovani Democratici – si legge nel comunicato – siamo molto amareggiati nello scrivere quanto segue, tuttavia, bisogna lanciare forti messaggi affinché il partito possa rendersi conto di quanto si è distorti e lontani dalla realtà che ci circonda. Da diverse settimane abbiamo chiesto ai dirigenti rappresentanti l’area Zingaretti appuntamenti e riunioni al fine di discutere le nuove scelte da intraprendere. Scelte che, teniamo a precisare, non erano dettate dalla volontà di ricevere un qualcosa o un pennacchio ma solo, come è giusto che sia, per sentirci parte attiva di un partito che tutto può definirsi tranne che democratico. Nonostante siamo stati tra i primi a schierarci a sostegno della mozione, con la formazione di Piazza Grande nella nostra provincia, i dirigenti, oramai sempre più soggiogati a se stessi, hanno evitato ogni forma di confronto e di collaborazione, rifiutando ogni iniziativa proposta e rendendosi protagonisti di un silenzio assordante, quasi ad aver paura del confronto esterno».
Sono un fiume in piena i ragazzi del segretario Giovanni Oliverio: «Parliamo delle solite scelte Patriarcali – prosegue la nota- con cadenza fissa ad ogni appuntamento elettorale, che i dirigenti crotonesi, nessuno escluso, attuano per tutelare se stessi andando contro la stessa richiesta di apertura e cambio di passo che la mozione Zingaretti richiede. I nomi espressi per quanto riguarda la circoscrizione Crotone-Catanzaro cozzano, infatti, senza alcun dubbio con ogni ipotetica forma di rinnovamento, rigenerazione e discussione con il territorio.L’inserimento dei giovani nelle discussioni dovrebbe essere la base di partenza per rilanciare un Partito che vuole crescere rappresentando i diversi tessuti della società. Non ci capacitiamo di come i risultati deludenti su Crotone e Catanzaro non abbiano sortito effetti, giungendo a porre ancora una volta in prima linea alle prossime primerie proprio gli artefici di tale disfatta».
«La politica – conclude il comunicato stampa – deve essere basata sul confronto, sull’inclusione e sulla sintesi. In questo congresso è venuto meno non solo ciò che contraddistingue un normale partito ma anche tutto ciò che anima la politica.
Non possiamo abbassarci a questi livelli infimi di politica, pensiamo che il bene del nostro territorio e il costante bisogno di svolta che le persone ci chiedono vadano  ben oltre al disagio provato in queste situazioni, pertanto terremo aperti i nostri seggi, resteremo a disposizione del partito, ma non espliciteremo alcuna preferenza o voto. Siamo disposti a continuare nell’azione di “servi del partito” ma ci liberiamo dall’etichetta di “schiavi” o semplici portatori d’acqua a mulini ormai logori».
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