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Gettati in strada dal Decreto sicurezza: tra loro una donna incinta con una figlia di 5 mesi

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Ci sono una bimba di 5 mesi nata a Crotone e la sua giovanissima mamma nigeriana incinta tra le 24 persone (migranti regolari, con permesso umanitario) che il Decreto sicurezza ha costretto a lasciare il Cara di Isola Capo Rizzuto. Destinazione? La strada. Il provvedimento emesso dalla Prefettura di Crotone – in ottemperanza al Decreto sicurezza approvato di recente – dice che devono andare via: pur avendo diritto a stare in Italia, non possono più beneficiare del diritto all’accoglienza nel sistema Sprar. Il decreto, però, non da’ loro alcuna alternativa. Ragion per cui, nei fatti, 24 persone (e saranno un centinaio per il solo Casa di S. Anna nel giro di una settimana) si sono ritrovate per strada, di sera, al freddo. Un paradosso che le associazioni avevano denunciato da tempo, e che ora rischia di far finire per strada 500mila persone in tutta Italia.

Alla fine ai 24 di questa sera un posto dove andare a dormire sono riuscite a trovarglielo le associazioni cittadine che si occupano di povertà ed immigrazione, evitando che passassero la notte all’addiaccio. Ma naturalmente sarà solo per qualche giorno. Tra i migranti cacciati dal Cara, oltre alla giovanissima famiglia con la piccola di 5 mesi, ci sono alcuni ragazzi malati.

In un primo momento la rete delle associazioni solidali stava attendendo i migranti davanti al Tribunale cittadino, dov’era previsto che fossero portati alle 16.30. Invece molto più tardi, un gruppo di 19 migranti, tutti uomini, è stato fatto salire su un pullman, e portato alla stazione ferroviaria.