giovedì, 13 giugno 2024

Gettonopoli, Mancuso: “Mi aspettavo il rinvio a giudizio, ma ne uscirò pulito”

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, coinvolto nell'inchiesta che ha investito il Comune di Catanzaro, spiega le sue ragioni

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“Il rinvio a giudizio era prevedibile, ce lo aspettavamo in quanto avevamo impugnato la stessa richiesta del Gip, che chiedeva l’archiviazione, quindi penso sia un atto dovuto”. Così il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, commenta all’indomani della notizia circa il rinvio a giudizio nei suoi confronti, nell’ambito dell’inchiesta denominata Gettonopoli. “Comunque – continua – siamo fiduciosi che la giustizia farà il suo giusto corso. Onestamente sono tranquillo. Penso di poterne uscire serenamente, in quanto c’è una distorta interpretazione di quello che è un regolamento, quindi la partecipazione alle commissioni consiliari”. L’inchiesta era nata proprio a seguito di presunte irregolarità nel corso delle commissioni consiliari del Comune di Catanzaro, di cui Mancuso era allora consigliere, sulla corresponsione dei gettoni di presenza anche in caso di presenza non continua alle sedute. “L’interpretazione che è stata data – spiega Mancuso – è che la partecipazione non continua ad una commissione consiliare non desse diritto al gettone di presenza del valore di 25 euro ed è errato, in quanto funziona come in Consiglio comunale. Quindi, penso che ne usciremo tranquillamente. Inoltre, si tratta di poche centinaia di euro, peraltro restituite al fine di evitare speculazioni”.