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Gino Strada: «Il nostro ruolo non è cambiare la sanità in Calabria»

Il fondatore di Emergency è intervenuto ieri sera a "Che tempo che fa", spiegando quale saranno i compiti da affrontare a Crotone Scritto da:

(fonte foto: Rai Play)

«Sono stato contattato da esponenti di maggioranza del Governo, poi mi ha telefonato il presidente Conte chiedendo la disponibilità ad un impegno mio e di Emergency per l’emergenza sanitaria in Calabria, soprattutto sulla questione Covid. Allora si era anche ipotizzato il ruolo di sub-commissario, poi io di queste cose non ne capisco molto. Ho detto a tutti quelli con cui ho avuto interlocuzione che la disponibilità ovviamente c’è, perchè sarebbe criminale in questo momento sottrarsi, però c’è una disponibilità funzionale a cambiare le cose, non a fare operazioni di facciata. Poi non ho più sentito nessuno se non il capo nazionale della Protezione Civile, Angelo Borrelli, e con loro abbiamo stabilito una bella collaborazione: ci hanno chiesto di intervenire a Crotone, e siamo da una settimana che stiamo lavorando per preparare questo ospedale Covid». Sono le parole di Gino Strada, fondatore di Emergency, intervenuto ieri sera alla trasmissione di Rai3 “Che tempo che fa”, che ha spiegato al vicenda dell’avvicinamento del suo nome al ruolo di commissario al rientro sanitario della Calabria, emerso durante la bufera delle ultime settimane che ha visto dimissioni e nomine lampo di altrettante persone.

Il ruolo di Emergency in Calabria

«Dovremo gestire una struttura ospedaliera di malati Covid, e lo faremo con medici, infermieri che abbiamo reclutato. Ovviamente se ci verrà chiesto di fare altro, non solo a Crotone ma da altre parti, lo faremo con grande piacere. Però, per ora, sono solo ipotesi che si stanno valutando». «Non ho bisogno di nessun incarico – ha dichiarato Strada – Emergency lavora a prescindere dall’etichetta. Presto raggiungerò il team in Calabria e lavoreremo insieme gestendo una struttura sanitaria; su questo abbiamo una certa esperienza, visto che abbiamo ad oggi 70 strutture sanitarie aperte in tutto il mondo».

«Il presidente della Regione Calabria forse non lo sa, ma noi siamo nella sua regione da molti anni – ha dichiarato Strada – a Polistena abbiamo un ambulatorio che funziona bene da diversi anni, recentemente il sindaco ci ha chiesto di impegnarci anche per fare tamponi cosa che stiamo mettendo in piedi. Lavoriamo in Italia da diversi anni anche se un po’ sottotraccia, fa piacere che ad un certo punto il Governo si sia reso conto che in Italia, tra le possibili forze sanitarie che posson dare una mano, c’è Emergency».

«C’è questo equivoco – conclude Gino Strada – a Emergency vengono associati sempre ospedali da campo. Noi abbiamo costruiti ospedali che io vorrei avere in Italia. L’idea che il nostro team si è fatto in Calabria è che a Crotone una parte dell’ospedale poteva essere riadattata per accogliere pazienti Covid, però prima ci è stato chiesto anche di preparare strutture campali, alcune tende possono servire in caso di aumento spropositato dei contagi. L’importante è mettere in piedi un reparto di 30-35 letti. Con il neo commissario Longo ci sentiremo, il nostro ruolo non è cambiare la sanità in Calabria. Ci vogliono ben altri strumenti».

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