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Giustizia, il Csm si schiera con Gratteri: aperta una pratica a sua tutela

Nella guerra del palazzo di giustizia di Catanzaro tra il procuratore, Nicola Gratteri, ed il procuratore generale, Otello Lupacchini, il Csm, il Consiglio superiore della magistratura, si schiera nettamente dalla parte del primo. La prima commissione del Csm, presieduta da Sebastiano Ardita, ha infatti deciso all’unanimità di aprire una pratica a tutela del procuratore di Gratteri dopo le accuse rivoltegli da Lupacchini e dalla deputata del Pd, Enza Bruno Bossio. In un’intervista a un’emittente televisiva nazionale, Tgcom, dopo la maxi-inchiesta “Rinascita-Scott” del 19 dicembre scorso, che ha portato all’arresto di oltre 300 persone, Lupacchini aveva parlato di “evanescenza di molte operazioni della procura di Catanzaro” ed aveva lamentato di aver appreso i nomi degli arrestati e le ragioni dei provvedimenti dalla stampa.

La Bruno Bossio aveva definito l’operazione di Gratteri “uno show destinato a finire in una bolla di sapone, come il 90% delle sue indagini”, che a giudizio della parlamentare cosentina avrebbero un unico scopo, cioè quello di colpire la possibilità di ricandidarsi alla Regione di Mario Oliverio. Parole, quelle della Bruno Bossio, postate su Facebook e poi cancellate, dalle quali anche il Partito democratico aveva preso le distanze. A chiedere l’apertura della pratica a tutela di Gratteri erano stati i togati di Magistratura indipendente ed il laico del M5S di origini calabresi, Fulvio Gigliotti, con riferimento solo alla parte relativa ai giudizi espressi dalla Bruno Bossio. Ma da Palazzo dei Marescialli arriva anche un’indiscrezione: sembra, infatti, che Lupacchini rischi di dover lasciare il suo posto proprio a causa delle pesanti critiche rivolte a Gratteri ed alla Procura con riferimento all’operazione “Rinascita”: la prima commissione del Csm ha infatti aperto nei confronti del procuratore generale la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale.

Secondo i componenti della commissione che valuta le eventuali incompatibilità, Lupacchini con le sue parole avrebbe delegittimato pubblicamente l’operato di Gratteri. Il procuratore generale è stato convocato presso la sede di Piazza dell’Indipendenza per lunedì prossimo, ed all’audizione potrà farsi assistere da un difensore. Oltre che sulle dichiarazioni rese a Tgcom su Gratteri, Lupacchini dovrà rispondere anche di altri comportamenti che secondo i suoi colleghi appannerebbero la sua immagine di magistrato e la sua capacità di operare con la necessaria indipendenza ed autonomia nel distretto di sua competenza.

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