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Gli antichi romani le chiamavano frictilia, per noi sono semplicemente… Chiacchiere

Frappe, cenci, chiacchiere, bugie, frappole, galani, frittole, crostoli, sono solo alcuni dei nomi con i quali vengono definiti questi semplici ma gustosi dolci di carnevale. A quanto pare l’origine delle chiacchiere risale all’epoca romana, in quel periodo venivano fatti dei dolcetti a base di uova e farina chiamati “frictilia”, che venivano fritti nel grasso del maiale, e preparati dalle donne romane per festeggiare i Saturnali (festività che corrisponde al nostro Carnevale).

Ecco la nostra proposta, ma ricette e varianti delle chiacchiere ce ne sono moltissime

Ingredienti (per circa 3 vassoi):
– 400 g di farina 0
– 30 g di zucchero
– 40 g di burro
– 3 uova medie bio
– scorza grattugiata di una arancia e/o limone bio
– una presa di sale
– grappa quanto ne riceve l’impasto (il mio 60 g )
– zucchero a velo per finire
– 1 l di olio evo bio oppure di semi di arachidi per friggere

 

Preparazione:
Disporre la farina a fontana e versarvi al centro le uova sbattute, lo zucchero, il sale, la scorza di agrume e il burro tagliato a pezzetti. Lavorare delicatamente con le dita per far incorporare i liquidi alla farina, e mano a mano che l’impasto si amalgama iniziare a versare lentamente la grappa. Continuare a lavorare l’impasto energicamente fino a quando non risulterà omogeneo.
Formare una palla e far riposare un paio d’ore, coperto, a temperatura ambiente. Successivamente tirare la sfoglia sottilissima. Tagliare la sfoglia con una rotella dentellata e ricavare le chiacchiere. Mettere a riscaldare l’olio e friggere le chiacchiere, facendole dorare da entrambi i lati, e facendo attenzione a non farle diventare ne’ troppo scure ne’ lasciarle troppo bianche. Se preferite friggere con l’olio di semi, si preferisca quello di arachidi. Mettere a scolare le chiacchiere su carta paglia, per eliminare l’olio in eccesso. Farle raffreddare completamente e cospargere con zucchero a velo.

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