venerdì, 12 aprile 2024

GLI SPECIALI DI VIDEO CALABRIA | Food delivery ed e-commerce: i nuovi business

La storia di Vincenzo, giovane di Caccuri che ha avviato un'azienda di consegne a domicilio attiva nei piccoli centri del crotonese

Se vogliamo trovare le prime aziende specializzate nella consegna del cibo a domicilio dobbiamo andare in India e tornare indietro nel 1890. Furono i cosiddetti “dabbawala”, letteralmente “colui che porta una scatola”. In India i dabbawala esistono ancora, a dimostrare che si tratta di una pratica che ha attraversato due secoli e, nonostante tutto, continua a resistere, anzi si diffonde sempre di più. E allora gli Stati Uniti furono i primi a portare in occidente il take away, che ebbe un boom sorprendente dopo l’invenzione dei televisori. Col passare degli anni il take away è approdato sul web e l’ultimo tassello lo ha aggiunto la pandemia.
Erano le grandi città a godere dei servizi di delivery, cioè ordinazione online con consegna a domicilio, ma perchè non esportare ed estendere il servizio anche nei piccoli centri?
Nasce da qui l’idea di Vincenzo, giovane diplomato in ragioneria, che durante il lockdown si rese conto di quanto fosse importante offrire questo servizio anche nel suo paese, Caccuri. Non tutte le attività di ristorazione hanno sufficiente personale da permettersi la consegna a domicilio, è qui che subentra Vincenzo, insieme ai suoi collaboratori. Da una constatazione, che forse molti di noi hanno fatto senza, però, avere il coraggio di andare oltre, è nato un business, che Vincenzo ha condiviso con sua madre, prima di rivolgersi a Yes I Start Up Calabria, la misura di formazione all’autoimpiego nata dalla collaborazione tra l’Ente nazionale per il Microcredito e la Regione Calabria, che ha accompagnato Vincenzo fino all’avvio del suo servizio di delivery, non solo a Caccuri.