mercoledì, 17 aprile 2024

GLI SPECIALI DI VIDEO CALABRIA | Fratelli in affari: il sogno si realizza con Yes I Start Up

La storia di Debora, Valeria e Domenico Nobile, tre giovani fratelli che ad Ardore si apprestano a dare inizio alla loro attività


É uno tra i rapporti più longevi. Non ci si può permettere di incrinarlo con conflitti e competizioni, soprattutto se si hanno affari in comune. Fratelli e sorelle in azienda sono spesso guardati con sospetto e preoccupazione e anche con qualche stereotipo. Fratelli-coltelli il più comune, un’espressione che si usa di frequente quando nascono conflitti tra fratelli soci ma che, per fortuna, non sembra proprio essere alla base del rapporto tra Debora, Valeria e Domenico Nobile, tre giovani fratelli che ad Ardore si apprestano a dare inizio alla loro attività, spalancando le porte del B&B che hanno progettato insieme per accogliere i turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze sulle spiagge della Costa dei gelsomini o i passanti in viaggio d’affari.

L’idea è nata quando i tre fratelli hanno deciso di reinventare un immobile di proprietà della loro famiglia, trasformandolo in un accogliente Bed&Breakfast a due passi dal mare. Ma i primi ostacoli si presentano in fase di ristrutturazione. Come iniziare, da dove? Come reperire le risorse economiche necessarie? É già in questa fase che i tre fratelli, sia per ridurre il rischio di coltelli che di basse prestazioni, comprendono che è necessario rendere saldo il capitale fraterno. E allora Debora fa un passo avanti e decide, in accordo con Valeria e Domenico, di partecipare al corso di formazione per l’autoimprenditorialità offerto da Yes I Start Up Calabria, il percorso di formazione gratuita e accompagnamento all’autoimpiego, nato dalla collaborazione tra Ente nazionale per il Microcredito e Regione Calabria. É allora che le nozioni su come avviare un’attività, quale modello di business adottare, l’analisi dei competitor, definire una strategia per attrarre clienti, scegliere la tipologia di società si intrecciano con il legame fraterno, che diventa molto più intenso della norma, date le responsabilità che si condividono e data la forte interazione che tali responsabilità comportano.

Far funzionare una società tra fratelli è possibile, ma serve una dotazione speciale di saggezza, disciplina e passione, par la famiglia quanto per l’azienda: il capitale fraterno si sviluppa nel tempo, grazie agli sforzi, incessanti di ognuno. E una generosa dose di pazienza, che in certi casi salva famiglie e imprese.