Cronaca Notizie Primo Piano

Grasso: “Scopelliti ucciso per sabotare il maxiprocesso”

Scritto da:

Esattamente ventisei anni fa, il 9 agosto del 1991, veniva ucciso il magistrato Antonino Scopelliti. Il giudice, che aveva rappresentato la pubblica accusa in alcuni tra i processi più importanti di mafia e terrorismo, si stava occupando in quel periodo del maxiprocesso a Cosa nostra. Fu ucciso a colpi di fucile mentre a bordo della sua automobile, rientrava nel suo paese d’origine, Campo Calabro, dopo avere trascorso la giornata al mare.

Ed è proprio al suo ruolo nel maxiprocesso che il presidente del Senato Pietro Grasso fa risalire il suo omicidio. “Le pesantissime condanne inflitte nel primo grado del maxiprocesso giunsero fino in Cassazione, dove il giudice Antonino Scopelliti avrebbe rappresentato le ragioni dell’accusa – scrive Grasso su Facebook – I mafiosi avevano tentato più volte di sabotare il percorso della giustizia e pensarono che uccidendo Scopelliti ci sarebbero riusciti. Successe il 9 agosto del 1991. Purtroppo ancora non sappiamo tutto su quel tragico evento, ma da allora molti suoi concittadini si sono impegnati, ispirati dalla sua figura, nella lotta alla criminalità organizzata. Neanche lo Stato, seppur ferito dalla morte di un suo leale e abile servitore, cedette: il 30 gennaio 1992 la Corte emise la sentenza che avrebbe, una volta per tutte, confermato l’impianto accusatorio del Pool e l’esistenza di Cosa nostra”.

Condividi su
1 Condivisioni

Commenti

Clicca qui per commentare

 

DIRETTA VIDEOCALABRIA

Il meteo

Meteo Calabria

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com