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Gratteri sull’operazione “Acquamala”: «Chi amministra vada nelle aree degradate» (VIDEO)

«Un figlio che usa droga non è solo un problema per lui e il suo avvenire, ma anche per la famiglia, e poi si ripercuote sulla collettività. Ci auspichiamo che non rimanga solo un fatto giudiziario, ci auguriamo che chi è preposto ad amministrare un territorio prenda posizione, si rimbocchi le maniche, vada su queste aree dove ci sono delle comunità di gente abbandonata, di cui la maggioranza vive rubando macchine o vendendo droga davanti le scuole, perché non c’è alibi o giustificazioni per nessuno».

Lo ha dichiarato ai giornalisti il procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri a margine della conferenza stampa sull’operazione “Acquamala” portata a termine alle prime luci dell’alba a Crotone daCarabinieri di Crotone, che hanno dato esecuzione, sul territorio calabrese e in altre regioni d’Italia, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di alcuni dei 57 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attività di spaccio anche nei pressi di scuole e con il coinvolgimento di minori.

L’operazione “Acquamala” ha messo in luce l’esistenza di organizzazioni articolate, con legami interprovinciali e strutture ben determinate. I gruppi criminali attivi nei quartieri Rom non sono più piccole cellule autonome dedite allo spaccio al dettaglio ed ai furti con cavallo di ritorno; ormai da tempo sono diventati organizzazioni vere e proprie, con contatti stabili con famiglie di ‘ndrangheta presso cui acquistano lo stupefacente, e legami in altre province e persino fuori regione. Alcuni degli episodi di spaccio contestati alle persone coinvolte nell’operazione sono stati documentati anche nei pressi delle scuole, che sorgono proprio all’interno del quartiere Rom. Una circostanza che pone anche una serie di questioni sotto il profilo sociale, come rimarca il procuratore antimafia Nicola Gratteri

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