Cosenza Cultura Infostudio Local Io scelgo Calabria - Il territorio Notizie Rubriche Turismo Video

Guardia Piemontese: isola linguistica occitana e terra di tessitori

Il secondo appuntamento di Infostudio Local con Guardia Piemontese (qui il primo) riguarda due dei tratti più caratteristici dei questo centro della Riviera dei Cedri. Il tratto forse più affascinante è quello linguistico. Qui si parla ancora (e soprattutto s’insegna a scuola) l’occitano, l’antica lingua d’oc celebrata da Dante Alighieri ed oggi, naturalmente, contaminata da secoli di convivenza con il calabrese. Anche in questo caso, dunque, un patrimonio preziosissimo da conservare, come fa la Fondazione occitana presieduta da Gabriella Sconosciuto.

L’occitano

“La nostra è l’unica isola linguistica occitana al meridione. L’occitano è una lingua romanza, individuata per la prima volta da Dante Alighieri nel suo “De Vulgari eloquentia”. Nel mondo ci sono poco più di 3 milioni di persone che lo parlano: nel sud della Francia, nella val d’Aran in Spagna, in alcune valli piemontesi e in un piccolo centro della Liguria. Qui a Guardia la si parla e la si insegna a scuola. Ma c’è una questione che abbiamo sottoposto al minster dell’Istruzione: nel nostro istituto comprensivo c’è un’unica insegnante che parla occitano, quindi quando lei andrà in pensione bisognerà trovare un sostituto. Perché la lingua va conservata”.

La tessitura

La vivacità culturale di questo centro, la voglia di mantenere vive le proprie radici, di tramandarle e magari metterle a frutto è testimoniata anche da un’altra iniziativa. Un laboratorio che ha recuperato l’arte della tessitura, in passato importantissima per Guardia Piemontese, e la sta insegnando, mettendo insieme filati antichi e nuovissimi tra tradizione ed innovazione. Ce lo racconta Concetta Avolio.  “Il laboratorio è nato per il recupero dell’abito tradizionale, ma dopo un paio d’anni abbiamo iniziato subito con la tessitura, perché i nostri antenati erano tessitori. Qui usiamo i filati più tradizionali, come quelli in seta ed oro, ma abbiamo recuperato anche la ginestra, ed ora stiamo sperimentando l’ortica, il banano e il bambù”.

Condividi su Whatsapp
287 Condivisioni

 

VIDEO ONLINE – AGENZIA VISTA