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Guerra in Ucraina, l’Esercito Italiano allerta i comandi: “Addestrare per warfighting”

Scritto da: REDAZIONE

(foto di repertorio, fonte: pagina FB Esercito Italiano)

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Generale di Corpo d’Armata Pietro Serino, ha inviato una comunicazione ai comandi di vertice con la quale – di fatto – allerta i vertici stabilendo “di attuare, con effetto immediato, tutte le azioni di competenza nei settori” (Personale, Addestramento, Impiego, Sistemi d’arma), in considerazione delle “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”.

Personale

  • Porre particolare attenzione nel valutare le domande di “congedo anticipato”, in quanto in un momento caratterizzato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche, deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili.
  • Il personale in ferma prefissata dovrà alimentare prioritariamente i Reparti che esprimono unità in prontezza nei prossimi due anni.
  • Tutte le unità in prontezza devono essere alimentate al 100% con personale’ ready to move, senza vincoli di impiego operativo (p.es. L. 104, 42 bis D. Lgs. 151/2001 etc.), anche ricorrendo all’istituto del “comando”. Tale linea d’azione rappresenta una priorità.

Addestramento

  • Tutte le attività addestrative, anche quelle dei minori livelli ordinativi, dovranno essere orientate al warfighting. In merito, viene disposto il rinvio di tutte le esercitazioni che non siano specificatamente indirizzate al mantenimento delle capacità operative rivolte alla 1^ e 2^ missione.
  • Ciascun regimento di artiglieria deve essere addestrato ad operare sia nel ruolo di supporto diretto che in quello di supporto generale.
  • Si rende necessario valutare la possibilità di affiliazione addestrativa/operativa dei battaglioni. delle trasmissioni alle Grandi Unità. In merito, dovrà essere posta particolare enfasi all’affiliazione ai due Cdi di Divisione. I battaglioni individuati devono avere gli stessi livelli di prontezza dei Cdi supportati.

Impiego

  • Occorre garantire maggiore omogeneità delle forze che contribuiscono alla condotta di operazioni, evitando per quanto possibile il frazionamento delle unità. Tale principio deve ispirare la pianificazione di impiego dei Comandi/unità di F.A.
  • Qualsiasi richiesta di concorso operativo sul territorio nazionale deve essere indirizzata e avallata a livello centrale.
  • Gli assetti sanitari costituiscono una capacità essenziale per l’operatività dei Reparti. In tale ambito, qualsiasi richiesta di supporto dovrà tenere nella dovuta considerazione i prioritari impegni connessi con l’approntamento dello Strumento, le forze in prontezza e le attività operative in atto.
  • Devono porsi in essere le attività necessarie ad accelerare la disponibilità operativa del 52° rgt. art. “Torino”, dando priorità alle batterie semoventi, anche utilizzando le potenzialità formative/addestrative dell’ 8° rgt. art. ter. “Pasubio”.

Sistemi d’arma

  • Provvedere affinché siano raggiunti e mantenuti i massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri (con focus sulle piattaforme dotate di sistemi di autodifesa) e i sistemi d’arma dell’artiglieria.
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