Attualità Fede Notizie Primo Piano

I vescovi calabresi: “Il dovere di accoglienza retrocesso a questione burocratica”

foto d'archivio

I Vescovi calabresi, riuniti a Reggio Calabria per la sessione invernale della Conferenza episcopale calabra, hanno preso in esame, tra l’altro, il tema dell’accoglienza, “nel rispetto – è detto in una nota stampa – delle indagini in corso da parte della magistratura e senza voler con ciò esprimere giudizi sulla posizione dei singoli e sulle loro ipotizzate responsabilità”. “Non possiamo esimerci dal rilevare e sottolineare con amarezza – affermano i Vescovi calabresi – la retrocessione del dovere di accoglienza ed ospitalità a mera questione burocratica, privata così di rilevanza e perfino della sua intangibile carica valoriale. Per questo auspichiamo che ragioni di uguaglianza e giustizia sociale portino a ripensare alla necessità di politiche in grado di coniugare solidarietà, crescita e sviluppo delle comunità locali, anche come valida alternativa a modelli di illegalità che, paradossalmente, trovano campo ancor più libero, affermandosi ad esempio nella pervasiva presenza delle ‘ndrine o nella diffusione del caporalato, in zone in cui l’intervento dello Stato è stato meramente repressivo nei confronti del sistema di accoglienza, accompagnamento ed integrazione sociale dei migranti”. I vescovi calabresi hanno anche sottolineato “con forza l’urgenza di ritornare a comportamenti esemplari e autentici ad ogni livello ed in ogni ambito, per attivare sempre più in ogni Diocesi processi di formazione delle coscienze, partendo dal basso, dalla gente che anima le comunità, perché ci sia una nuova consapevolezza della dottrina sociale della Chiesa, al fine di far maturare un pensiero e un agire politici altri e alti ed incoraggiare quanti sentono il dovere e l’urgenza di assumere la responsabilità di questo servizio al Paese”. (Ansa)