venerdì, 24 maggio 2024

I vescovi calabresi in visita da Papa Francesco

Migranti, giovani, lavoro e prossimità della Chiesa i temi affrontati

Migranti, giovani, lavoro e prossimità della Chiesa: sono stati questi temi al centro dell’incontro avuto dai vescovi calabresi con il Santo Padre questa mattina nel Palazzo Apostolico vaticano. «Un incontro cordialissimo nel quale il Papa ci ha accolto, ci ha ascoltato e ci ha raccomandato prossimità e attenzione alle problematiche del nostro territorio» – ha dichiarato a Vatican News il presidente della Conferenza Episcopale Calabra, ed arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, mons. Fortunato Morrone.

Migranti e la tragedia di Steccato di Cutro

«Col Papa – ha proseguito mons. Morrone – abbiamo potuto mettere in evidenza innanzitutto l’accoglienza, che non è un concetto ‘campato in aria’, è un’accoglienza puntuale; pensiamo soltanto alla problematica degli immigrati. Parliamo di tutta la costa di questa regione: la costa jonica, poi quella tirrenica da Reggio Calabria fino a Crotone, dove un anno fa – ricordiamo – davanti alle coste di Cutro, un barcone pieno di migranti partito dalla Turchia si è ribaltato causando la morte di 94 persone, tra cui 35 minori. Ma la Chiesa c’è, in situazione di affanno e di difficoltà, le nostre Caritas ci sono state in quei momenti drammatici, e se non ci fossero state, penso che le nostre istituzioni avrebbero fatto acqua, diciamo così».

L’emorragia di giovani al Sud

«In due ore intense – ha proseguito a Vatican News mons. Morrone – abbiamo raccontato al Papa che come Chiesa stiamo lavorando nelle nostre realtà diocesane non per trattenere i giovani, perché i giovani devono essere liberi di fare esperienze, ma per riportare le tante eccellenze che sono fuori e che non hanno trovato spazio in Calabria. Il nostro sforzo – prosegue l’arcivescovo di Reggio Calabria – consiste nel cercare di sostenere i progetti dei ragazzi, dare “loro gambe”: pensare globalmente e agire localmente».

(fonte foto: Vatican News)