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Idrocarburi, c’è l’autorizzazione del Mise per la ricerca con Airgun nel Crotonese

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la Global Med alla «ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi convenzionalmente denominato “F.R 43.GM”, ubicato nel Mare Ionio, zona marina “F”» per sei anni. E’ quanto viene riportato all’interno del Bollettino Ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse pubblicato il 31 dicembre 2018 dallo stesso Mise.

La ricerca  avverrà tramite la modalità dell’Airgun, poichè, secondo «il rapporto tecnico finale del Gruppo di lavoro “TESEO-Tecniche Eco-sostenibili per la Sismica Esplorativa Offshore”, istituito dalla Direzione generale per la sicurezza anche ambientale delle attività minerarie ed energetiche–Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse e pubblicato sul sito internet della stessa Direzione generale in data 14 maggio 2018», «l’Airgun è ad oggi considerata la tecnica più efficace per lo studio delle caratteristiche geologiche del sottosuolo marino, non solo ai fini della ricerca di idrocarburi ma anche a scopi scientifici e di protezione civile»; inoltre «si riscontra l’assenza di una correlazione provata del tipo causa-effetto degli impatti degli Airgun sui mammiferi marini».

«L’area marina del permesso – continua il Bollettino – entro la quale la società permissionaria eseguirà le attività di ricerca secondo il programma dei lavori, che con il presente decreto si intende approvato, è delimitata sul piano topografico allegato alla scala 1:250.000 con linea continua di colore nero passante per sedici vertici, le cui coordinate geografiche, rilevate graficamente sul piano stesso, sono riportate nella tabella allegata al presente decreto; l’estensione del permesso di ricerca è pari a km2 729,5 (settecentoventinovevirgolacinque)».

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