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Il 2018: dall’operazione Stige al messaggio del 4 marzo alla politica

Crotone, i funerali di Giuseppe Parretta

Il 2018 raccontato attraverso i principali fatti dell’anno; TgCal24 ve li ripropone riunendoli in quattro trimestri.

Il 2018 si apre con una gigantesca operazione antimafia, l’operazione “Stige”, che avrà un effetto dirompente sulla politica e sulle amministrazioni di molti comuni. La cronaca porta la città di Crotone alla ribalta nazionale per l’omicidio allucinante del diciottenne Giuseppe Parretta; e poi c’è la strage di casa Giordano a Cosenza, un omicidio-suicidio che stermina una famiglia conosciuta e stimata e scuote una intera città. La buona notizia è la candidatura della Sila a Patrimonio Unesco. Il trimestre si chiude con la fortissima richiesta di cambiamento che arriva dalle elezioni del 4 marzo.

9 gennaio – L’operazione Stige

Maxi operazione antimafia dei Carabinieri del Ros e di quelli del Comando provinciale di Crotone contro la ‘ndrangheta: 169 gli arresti. Al centro dell’inchiesta le attività criminali della cosca Farao-Marincola. Coinvolti numerosi politici e amministratori.

13 gennaio – L’omicidio di Giuseppe Parretta

Giuseppe Parretta, diciottenne di Crotone, viene ucciso nella sua casa del centro storico davanti agli occhi di sua madre, dei suoi fratelli più giovani e della sua fidanzata. Per l’omicidio viene fermato Salvatore Gerace, vicino di casa e pluripregiudicato: avrebbe agito convinto che la famiglia di Giuseppe lo spiava. (la conferenza stampa)

24 gennaio – Le foreste della Sila candidate a Patrimonio Unesco

Il Consiglio direttivo della Commissione nazionale Italiana per l’Unesco presieduto da Franco Bernabè ha deciso di indicare come candidatura italiane alla Lista del Patrimonio Mondiale per il 2019 gli “Ecosistemi forestali della Sila”, definita “sede di straordinari processi ecologici che interessano gli ecosistemi delle foreste”.

5 febbraio – Beni per 200 milioni confiscati al suocero di Furgiuele

Beni per circa 200 milioni di euro sono stati confiscati all’imprenditore Salvatore Mazzei, 62 anni, di Lamezia Terme. Mazzei, nel provvedimento di confisca, viene definito “imprenditore di riferimento della cosca Mancuso”. E’ una delle confische più imponenti mai effettuate, destinata a fare discutere anche perché Mazzei è il suocero di Domenico Furgiuele, che nelle elezioni del 4 marzo risulterà eletto alla Camera tra le fila della Lega Noi con Salvini

12 febbraio – La strage di casa Giordano

I cadaveri di quattro persone, padre, madre e due figli, sono stati ritrovati in una villetta di due piani in via Malta, nella zona periferica di Rende, a pochi chilometri da contrada Cutura. Si tratta di una caso di omicidio-suicidio. Le vittime sono il titolare di un negozio di strumenti musicali, Salvatore Giordano, di 59 anni, (presunto responsabile del caso di omicidio-suicidio), la moglie, Francesca Vilardi, di 59 anni, e i loro due figli Giovanni e Cristiana, poco più che ventenni.

4 marzo – Elezioni politiche: il M5S vola, crollo verticale del Pd. E la Lega fa capolino

La Calabria amplifica il dato nazionale relativo al Movimento 5 Stelle, che vola letteralmente in tutti i collegi. E allo stesso modo vede il crollo verticale del Partito democratico. Al Senato la Calabria elegge 10 senatori; 6 sono del M5S, 3 del centrodestra, 1 del centrosinistra. Alla Camera la Calabria elegge 20 deputati; 11 sono del M5S, 6 del centrodestra, 2 del centrosinistra, 1 di Liberi e Uguali

 

 

 

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